
Il Comitato di Coordinamento delle Procedure Speciali o Coordination Committee of Special Procedures del Consiglio Diritti Umani ONU, il 18 febbraio ha condannato gli attacchi feroci, radicati nella disinformazione, da parte di diversi Ministri di Stato contro Francesca Albanese, Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi.
La dichiarazione del Comitato: “Denunciamo le azioni di Ministri di alcuni Stati che si sono affidati a fatti fabbricati e hanno criticato la Signora Albanese per dichiarazioni che non ha mai fatto al 17° Forum di Al Jazeera. Gli Stati che affermano di sostenere i diritti umani, la giustizia e lo Stato di diritto dovrebbero investire il loro tempo e le loro energie nel ritenere responsabili gli autori di gravi violazioni dei diritti umani, invece che prendere di mira coloro che indagano ed espongono in modo obiettivo crimini internazionali.
Invece di chiedere le dimissioni della Signora Albanese per aver svolto il proprio mandato in circostanze molto difficili, inclusi intimidazioni persistenti, attacchi personali coordinati e sanzioni unilaterali illegali, questi rappresentanti di Governo dovrebbero unire le forze per ritenere responsabili, anche davanti alla Corte Penale Internazionale, leader e funzionari accusati di aver commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità a Gaza.
Il Comitato incoraggia tutti gli Stati a riflettere su come abbiano contribuito all’illegalità e al disordine mondiale abilitando, incoraggiando o difendendo le azioni illegali del Governo di Israele. Gli Stati devono guardarsi allo specchio e intraprendere un’urgente correzione di rotta. Gli Stati devono scegliere di stare dalla parte giusta della storia.
Esprimiamo solidarietà alla Signora Albanese e al popolo della Palestina, che soffre da lungo tempo un’occupazione illegale, apartheid e un genocidio in corso”.