80 anni dalla sconfitta della Germania nazi-fascista – Di Antonio Garcia Martinez

Armata Rossa contro il nazi-fascismo

Il 9 maggio ricorre l’80° anniversario della firma degli accordi di capitolazione della Germania fascista all’esercito sovietico, in seguito alla presa di Berlino.

Erano trascorsi cinque anni e nove mesi da quando la Germania di Hitler aveva iniziato la Seconda guerra mondiale, invadendo la Polonia il 1° settembre 1939, e quattro anni dall’attacco all’URSS del 22 giugno 1941.    

In quella grande vittoria, benché oggi alcuni insistano nel minimizzare e perfino negare il ruolo decisivo svolto dall’Unione Sovietica, sappiamo bene quanto ha sofferto quel popolo eroico e quale alto prezzo ha dovuto pagare. Basti dire che delle circa 60 milioni di persone che perirono in quell’incendio, 27 milioni, ovvero il 45%, erano sovietiche.

 A ciò si aggiunge la devastazione causata alla sua economia, al suo territorio, alle sue infrastrutture e alle sue risorse naturali.  

È vero che molte persone hanno subito le atrocità, le crudeltà, gli abusi e i crimini che affliggevano gli abitanti di qualsiasi territorio o paese attraversato dalle orde naziste. Degni di nota sono i suoi campi di concentramento, dove morirono più di 5.100.000 persone. Siamo ancora inorriditi e rabbrividiamo nel vedere le foto che mostrano i resti di qualcuno che un tempo era un essere umano.

Quando il 9 maggio 1945 venne firmato l’atto di resa incondizionata della Germania fascista al comando sovietico, sembrava che il fascismo sarebbe stato sepolto per sempre, ma ci sono ancora eventi e azioni che spesso ricordano quei tempi incerti, che alcuni hanno già dimenticato.

Cose come quella che sta accadendo adesso in Palestina, a causa dell’aggressione dell’esercito israeliano, dove migliaia di persone innocenti e indifese vengono massacrate e viene loro negato l’accesso a cibo e medicine, con tale impunità che sembra un incubo orribile, qualcosa di inconcepibile nel XXI secolo.

Non dobbiamo mai dimenticare la sventura del fascismo, con le sue conseguenze di barbarie, morte e sofferenza.

Grazie mille al popolo sovietico che ci ha salvato da quell’olocausto.

Gloria al popolo sovietico nel Giorno della Vittoria !

Fonte: https://razonesdecuba.cu/

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