
Il Governo Rivoluzionario condanna con la massima fermezza l’aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela , ribadendo categoricamente il sostegno assoluto e la solidarietà di Cuba alla sorella Repubblica Bolivariana e al suo governo. Sostiene il discorso della Vicepresidente Esecutiva Delcy Rodríguez e avalla la sua richiesta al governo degli Stati Uniti di fornire prova dell’esistenza in vita del Presidente Costituzionale Nicolás Maduro Moros e della Vicepresidente Cilia Flores, nonché la determinazione del governo bolivariano e chavista e del suo popolo a respingere l’aggressione e a difendere la propria indipendenza e sovranità.
La codarda aggressione statunitense è un atto criminale, che viola il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Costituisce una pericolosa escalation della campagna di guerra condotta per anni dagli Stati Uniti contro quella nazione sorella, intensificatasi nel settembre 2025 con l’aggressivo dispiegamento navale nel Mar dei Caraibi, con falsi pretesti e accuse infondate e prive di qualsiasi prova.
Cuba chiede con forza alle autorità statunitensi il rilascio immediato del presidente Nicolás Maduro Moros e di sua moglie Cilia Flores.
Si tratta di una palese aggressione imperialista e fascista con finalità di dominio, volta a rilanciare le ambizioni egemoniche degli Stati Uniti sulla Nostra America, radicate nella Dottrina Monroe , e con l’obiettivo di avere accesso e controllo illimitato sulle risorse naturali del Venezuela e della regione. Mira inoltre a intimidire e sottomettere i governi dell’America Latina e dei Caraibi.
Le conseguenze di questo atto irresponsabile sono ancora da vedere. Il governo degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump e il suo Segretario di Stato, insieme agli elementi aggressivi e ostili dell’America Latina e dei Caraibi che hanno acquisito tanta influenza politica in quel Paese, hanno la piena responsabilità delle morti e dei danni umani e materiali già causati, così come di quelli che potrebbero derivare da questa aggressione.
I governi della regione, in rappresentanza dei loro popoli, hanno firmato all’unanimità la Proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace all’Avana nel gennaio 2014, un’aspirazione che ora è sotto attacco da parte degli Stati Uniti.
La comunità internazionale non può permettere che un atto di aggressione di questa natura e gravità contro uno Stato membro delle Nazioni Unite resti impunito, né può permettere che il rapimento del legittimo e in carica presidente di un Paese sovrano in un’operazione militare non ne subisca le conseguenze. Il Venezuela è un Paese pacifico che non ha mai attaccato gli Stati Uniti né alcun’altra nazione.
Per quella nazione sorella e per il suo popolo siamo disposti a dare, come faremmo per Cuba, perfino il nostro sangue.
Il Governo Rivoluzionario invita tutti i governi, i parlamenti, i movimenti sociali e i popoli del mondo a condannare l’aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela e ad affrontare questo atto di terrorismo di Stato che minaccia la pace e la sicurezza internazionale e cerca di imporre una nuova dottrina di dominio dell’imperialismo statunitense nel mondo e in America Latina e nei Caraibi in particolare.
Tutte le nazioni della regione devono essere in allerta, perché la minaccia incombe su tutte. A Cuba, la nostra determinazione a combattere è ferma e incrollabile. La decisione è una sola: Patria o Morte.
Vinceremo!
L’Avana, 3 gennaio 2026
(Tratto da CubaMinrex )