
Cuba ha bisogno di 800.000 nuove abitazioni. La denuncia presentata al dibattito parlamentare in corso a l’Avana.
L’analisi sulla situazione abitativa, presentata nella Commissione dell’Industria, dell’Edilizia e dell’Energia e che sarà discussa in questi giorni dal Parlamento di Cuba (Asamblea Nacional) è stato messo in evidenza che Cuba ha bisogno di 805.583 unità abitative, divise tra le 407.219 che mancano del tutto e le 398.364 da ristrutturare urgentemente.
Su 4,1 milioni di case, solo il 65% è in buono stato tecnico. Il resto – circa 1,4 milioni – si trova in condizioni definite “regolari” o addirittura “pessime”. Cuba ha difficoltà a compiere i piani annuali di nuove costruzioni.
Per l’anno in corso il piano prevede la costruzione di 10795 nuove abitazioni. Al momento ne sono state realizzate solo 2382.
La causa principale è la carenza di materiale a seguito di una limitata capacità produttiva dovuta a problematiche interne. La capacità produttiva, inoltre, è aggravata dalle criminali sanzioni (Bloqueo = guerra economica contro Cuba) imposte illegalmente dagli Stati Uniti.
Sul tutto grava il deficit energetico. Insomma, una sfida immane che si aggiunge alle altre.
Ma Cuba non sia arrende e non si vende e continua al sua lotta, aiutata da nuovi paesi internazionali, per garantire a tutti/e il necessario, nel limite delle difficoltà economiche e non lasciando indietro nessuno.