Prima di Hugo Chávez, durante i governi di destra e di centro sinistra, il problema della casa per la stragrande maggioranza dei venezuelani, in particolare i poveri, era spaventoso (nella immagine un esempio di favelas che si andavano diffondendo nella città). I profitti del petrolio, attraverso la corruzione e la burocrazia, arricchivano le famiglie della borghesia venezuelana. Le compagnie petrolifere straniere pagavano imposte fiscali irrisorie e spesso neanche quelle. La corruzione era dilagante. La ricca famiglia della estremista di destra Machado, amica di Trump e vincitrice del premio della pace, è legata al settore della produzione dell’acciaio, settore in parte nazionalizzato nel 2008. Quando le proteste dei poveri esplodevano, come nel febbraio del 1989, la risposta era la repressione e la violenza. Il governo di centro sinistra Andres Perez, febbraio 1989, difronte alla protesta popolare contro il piano di politiche di povertà del Fondo Monetario, ripose con una tremenda repressione attraverso l’esercito che produsse migliaia di morti (vedete il Caracazo febbraio 1989: https://youtu.be/Ir-eiKgNvu0?si=jLmzmaveIFKWk29A )…
ancora oggi si cercano fosse comuni… Washington non condannò la carneficina di Andres Perez poiché erano proprio le loro politiche imposte, per il Venezuela, all’interno del Fondo Monetario che innescarono la rivolta popolare. Quando la giustizia chiamò Andres Perez a rispondere per il massacro, durante i governi Chavez, che fece Andres Perez… scappò a Miami gridando alla “dittatura” accolto a braccia aperte da democratici e repubblicani… qui vi è morto. Dopo questa tremenda carneficina Chavez, da ufficiale dell’esercito, in alterne vicende, decise di scendere in politica in favore del popolo venezuelano… il magna magna e la corruzione dei ricchi aveva i giorni contati…Le condizioni abitative delle ricche famiglie venezuelane, molte delle quali italo venezuelane, erano da favola, case o villa spesso di architettura coloniale o moderna, e si trovavano nei quartieri di Altamira e la Florida (Caracas) e su zone costiere come Lechería, nell’oriente del Venezuela.
Spesso i quartieri dei ricchi erano/sono protetti da polizia privata, sistemi di allarmi, etc. Sono stati proprio questi i quartieri al centro delle manifestazioni violente contro i governi di Chavez e Maduro… In breve, il problema abitativo prima di Chávez era strutturale, legato alla disuguaglianza e alla povertà dilagante e rifletteva la mancanza di politiche efficaci per garantire il diritto a un alloggio dignitoso per tutti.
Chavez, con il suo primo governo (1999) a seguito della sua vittoria elettorale affronta subito il problema della casa per tutti i venezuelani, in particolare i poveri tramite la Gran Mision Vivienda
( www.minhvi.gob.ve/minhvi/ ).
I soldi Chavez li prende imponendo alla compagnia petrolifera venezuelana PDVSA (già in parte statale), che operava come “uno stato nello stato” e gonfiava la corruzione, di stornare il 10% degli investimenti derivanti dai profitti del petrolio su programmi di opere sociali (casa, etc.) … apriti cielo la reazione della destra fascista e della borghesia pro Washington incominciò proprio dentro la PDVSA fino al boicottaggio/blocco (spalleggiato da Washington) del dicembre 2002 ed organizzato dai dirigenti della PDVSA che portò al blocco della produzione del petrolio con grave danno per il paese (era in salsa venezuelana la sperimentazione del boicottaggio già praticato in Cile nel 1973… strangolare l’economia. Nel caso del Venezuela dipendente dal petrolio, bloccare la produzione e le entrate del paese). E da lì in poi di tutto: tentativi di golpe a più riprese dal 2002, presidenti auto proclamati, etc… di tutto…Nonostante le sanzioni e l’aggressione USA che ha messo in crisi l’economia venezuelana, il programma Gran Mision Vivienda (sopranominato “petrocasa”) va avanti e si sviluppa anche con i governi del presidente Maduro democraticamente eletto (tranne che per Washington … come per Allende) ed a oggi ha già costruito e consegnato oltre 5 milioni di abitazioni (vedi immagine).Le caratteristiche: trattasi di appartamenti in edifici o piccole case autonome; 2/3 locali 80/100 metri quadri; 1 o 2 bagni, dotati di tutte le utenze, acqua, elettricità, etc.; dotate di mobili (non sempre); con diritto di proprietà trasferibile e con diritto d’uso perpetuo, ed altre forme di diritto esclusivo. Spesso le case assegnate sono poi gestite in autonomia comunale e collettiva.
Non sono mancati fenomeni contenuti di illegalità come vendite dei mobili, del diritto di proprietà. Ma la grande ostilità a questo piano viene dal boicottaggio della opposizione borghese venezuelana che si è vista sottrarre un settore ove aveva sempre lucrato sulla pelle dei venezuelani.
Il Venezuela non è il “paradiso” ma, invece, un paese che cerca, nel contesto storico dato, di costruire il suo futuro (Socialismo del XXI secolo), con pregi e difetti ma senza l’oppressione dell’imperialismo USA e gestendo la sua immensa riserva di petrolio… ed è per questo che Washington gli ha dichiarato morte… ed ha inviato la sua flotta militare davanti alle coste venezuelane. Difendiamo il Venezuela e il suo Presidente eletto Maduro.
Questo post è solo una sintesi. Per capire questa politica del diritto alla casa si invita a visitare il sito di Gran Mision Vivienda
( www.minhvi.gob.ve/minhvi/ ) a volte presenta difficoltà la sua apertura…
NELLE IMMAGINI PRIMA E DOPO…


Fonte: Viva cuba libre