IL MONDO RIFIUTA IL BLOCCO STATUNITENSE CONTRO CUBA – di Andrea Puccio

ONU

Nei giorni 28 e 29 ottobre si è dibattuta nella sede delle Nazioni Unite, durante la sessione ordinaria dell’Assemblea Generale del’ONU, per la 33esima volta, la risoluzione presentata da Cuba intitolata “Necessità di porre fine al blocco economico. commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”.

Dal 1992 Cuba chiede al mondo l’opinione sul genocidio blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti dal 1962 applicano all’isola caraibica per aver deciso di essere un paese socialista. La Casa Bianca non ha mai perdonato a Fidel e a coloro che avevano combattuto per la loro libertà e per la sovranità del paese di aver cacciato la loro marionetta Fulgencio Batista.

Durante la sessione la maggior parte  dei  paesi e delle organizzazioni che hanno preso la parola, , hanno manifestato il loro rifiuto al blocco e hanno chiesto di sollevare l’ingiusto provvedimento che ogni giorno mette i cubani di fronte a mille problemi. Questa sessione avviene nel mezzo delle pressioni esercitate da Washington  nei confronti dei paesi europei e dell’America Latina per modificare il loro voto a favore di Cuba.

Nelle lettere inviate ai governi, delle vere e proprie minacce, la Casa Bianca mette in risalto che non esiste nessun blocco economico, commerciale e finanziario nei confronti di Cuba, che tutti i problemi che la popolazione soffre sono da imputare alla inefficiente e incapace gestione del governo dell’isola, che Cuba è una minaccia alla libertà della regione, che è una minaccia agli interessi statunitensi e che attualmente sta appoggiando la Russia nel conflitto con l’Ucraina avendo inviato al fronte  20 mila cubani.

Il ministro degli esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla durante il suo intervento ha sottolineato che il blocco applicato dagli Stati Uniti ha lo scopo di provocare una sovversione del popolo cubano nei confronti del legittimo governo. Le centinaia di misure di cui si compone il blocco colpisce direttamente la popolazione in ogni settore della vita quotidiana, dalla salute, all’educazione, passando per le difficoltà nel reperimento dei principali generi alimentari e all’attuale crisi energetica.

Le pressioni esercitate dalla Casa Bianca hanno ottenuto i loro effetti: 165 paesi hanno votato a favore della risoluzione presentata da Cuba, 7 contro e 12 si sono astenuti. Hanno votato contro:  Argentina, Ungheria,  Israele, Macedonia Del Nord, Paraguay, Stati Uniti e Ucraina, 

Si sono astenuti: Albania, Bosnia-Herzegovina, Costa Rica, Repubblica Ceca, Ecuador, Estonia,  Lettonia, Lituania, Marocco,  Polonia, Moldavia e Romania

Una vittoria per Cuba che comunque mette in risalto come le politiche di aggressione e minaccia di Donald Trump hanno ottenuto il loro effetto, ovvero quello di rompere il quasi unanime consenso nei confronti della cessazione del blocco economico, commerciale e finanziario statunitense.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

EnglishItalianPortugueseSpanish