L’Assemblea è lo spazio organico fondamentale di questo popolare progetto di integrazione, con oltre 20 anni di storia, che riunisce più di 400 organizzazioni provenienti da 25 paesi dell’America Latina, dei Caraibi e degli Stati Uniti.
Per la prima volta ospitato in una nazione caraibica, nello specifico presso l’Università dell’Avana, l’evento si configura come uno spazio di solidarietà con la Rivoluzione cubana, nel contesto dell’intensificarsi del blocco imposto dal governo degli Stati Uniti all’isola, e anche come un omaggio al Comandante in capo Fidel Castro Ruz in occasione del centenario della sua nascita.
Questa edizione riunisce 188 delegati provenienti da 27 paesi per discutere di geopolitica regionale e globale; aggiornare e organizzare l’agenda popolare delle lotte comuni contro il riassetto delle forze neofasciste; elaborare proposte orientate all’orizzonte socialista e al posizionamento della sinistra nella regione; e pianificare un salto organizzativo per il movimento sociale e popolare nell’area latinoamericana e caraibica.
Gerardo Hernández Nordelo, Eroe della Repubblica di Cuba e coordinatore nazionale dei Comitati per la Difesa della Rivoluzione, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione, ha dato il benvenuto a “Cuba, sempre ribelle e ospitale, animata dallo spirito di resistenza e di fiducia nel futuro come ci ha insegnato Fidel, determinata a non arrendersi, consapevole della responsabilità morale che si è assunta in nome dei poveri della terra, con i quali continuerà a gettare la sua sorte in mare”.
Cuba resiste eroicamente e con creatività, ha affermato, “ma ha subito per troppo tempo una punizione barbara, immeritata e insopportabile, alla quale ora si aggiunge la minaccia di aggressione militare”.
Questo è, ha affermato Hernández Nordelo, il contesto straordinariamente complesso e difficile in cui ci troviamo oggi, a causa dell’incessante aggressività del blocco economico, commerciale e finanziario intensificato imposto dal governo degli Stati Uniti e dello scopo criminale delle azioni ostili dell’attuale amministrazione.

Egli riteneva che la presenza e la partecipazione a questo IV incontro dei movimenti sociali e popolari significassero sostegno morale alla Rivoluzione cubana e agli ideali del socialismo.
È un omaggio, ha aggiunto, al Comandante in capo Fidel Castro nel centenario della sua nascita, il quale, fin dai suoi primi momenti nella lotta insurrezionale come studente di giurisprudenza e come miglior discepolo di José Martí, ha sempre pensato alla necessità di un’unità latinoamericana e caraibica per contrastare quell’imperialismo vorace.
Insieme al Presidente cubano, tra i presenti all’inaugurazione e al primo panel internazionale “Caratteristiche principali, sfide e alternative di fronte all’attuale offensiva imperialista sul Sud del mondo”, figuravano i membri dell’Ufficio Politico, Manuel Marrero Cruz, Primo Ministro; Roberto Morales Ojeda, Segretario dell’Organizzazione del Comitato Centrale del Partito; e Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro degli Affari Esteri; nonché altri leader dello Stato, del Governo e delle organizzazioni di massa del Paese.
Con lo slogan “Cento anni al fianco di Fidel”, si è discusso di crisi globali e sovranità regionale.
Il coordinatore nazionale dei Comitati per la Difesa della Rivoluzione, Gerardo Hernández, incaricato del discorso di apertura, ha sottolineato il ruolo del movimento nella lotta contro le politiche egemoniche delle grandi potenze imperialiste.
In dichiarazioni esclusive rilasciate a Prensa Latina, María Fernanda Pereira, rappresentante del movimento argentino “Corriente de Nuestra Patria”, ha sottolineato l’importanza di Cuba per i movimenti di sinistra internazionali.
«Crediamo nella Rivoluzione cubana. Cuba è il vero riflesso di ciò che sogniamo e per cui lottiamo», ha dichiarato.
In un altro momento della giornata, si è tenuto il panel intitolato “Caratteristiche principali, sfide e alternative all’offensiva imperialista contro il Sud del mondo”, in cui sono state analizzate le principali sfide attuali.
L’Articolazione Continentale dei Movimenti Sociali e Popolari costituisce una piattaforma che riunisce più di 400 organizzazioni e 25 paesi attorno a un progetto di unità e integrazione tra l’America e altre terre.
Alla cerimonia di apertura della IV Assemblea Continentale dei Movimenti ALBA, hanno partecipato oltre 180 delegati provenienti da 27 paesi. Il Presidente Miguel Díaz-Canel ha dichiarato: “Apprezziamo il vostro coraggio e la vostra solidarietà in un contesto di politiche genocidarie da parte del governo degli Stati Uniti”.
Fonte: https://www.cubainformacion.tv/portada