“La volontà del popolo cubano non sarà spezzata né sottomessa”: il Parlamento cubano respinge l’inasprimento del blocco statunitense

Parlamento Cuba

L’Avana, 16 luglio (Prensa Latina) L’Assemblea nazionale del potere popolare di Cuba (parlamento) ha approvato una dichiarazione di condanna della politica di ostilità del governo degli Stati Uniti nei confronti dell’isola, che continua ad intensificarsi.

Nel corso della quinta sessione dell’organismo legislativo, presieduto dal leader storico della Rivoluzione, il generale dell’esercito Raúl Castro, e dal presidente Miguel Díaz-Canel, i deputati hanno denunciato il memorandum presidenziale degli Stati Uniti del 30 giugno 2025, che intensifica il blocco.

Hanno anche sottolineato la responsabilità della Casa Bianca nell’escalation della guerra economica, commerciale e finanziaria, come mezzo per raggiungere l’obiettivo imperialista e colonialista di impadronirsi di Cuba.

Ribadisce che l’aggressione degli Stati Uniti contro Cuba viola il diritto internazionale e molteplici risoluzioni delle Nazioni Unite. Questa politica viola anche il diritto all’autodeterminazione, in virtù del quale noi cubani abbiamo stabilito sovranamente il nostro progetto nazionale, sottolinea la dichiarazione.

Nel testo si afferma che “le attuali carenze e le grandi sfide che l’economia cubana deve affrontare nella sua ripresa, crescita e sviluppo sono il risultato dell’estremo rafforzamento del blocco, che, soprattutto a partire dal 2017, ha avuto un effetto qualitativamente più dannoso”.

Sottolinea che la carenza di cibo, medicine, carburante ed elettricità di cui soffre oggi il popolo cubano non esisterebbe se questa guerra economica genocida non si fosse prolungata e intensificata.

La dichiarazione del Parlamento descrive le conseguenze del blocco che, tra le altre cose, impedisce agli americani di recarsi a Cuba, limita le forniture di carburante, ostacola l’invio di rimesse e fa pressione sui governi di paesi terzi affinché ricevano servizi medici cubani.

Allo stesso tempo, Washington intimidisce entità commerciali e finanziarie in tutto il mondo per impedirne le relazioni con Cuba, e le sue misure incoraggiano azioni legali nei tribunali statunitensi contro gli investitori sull’isola, si legge nella nota.

Denuncia inoltre l’ingiusta e arbitraria inclusione di Cuba nella lista degli Stati che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo, con le sue disastrose conseguenze per l’economia cubana, presentate spudoratamente come azioni per il bene del popolo cubano.

La legislatura dell’isola ha ribadito ai legislatori e agli amici provenienti da tutto il mondo che “la volontà politica di questo popolo non sarà spezzata né sarà sottomessa ai dettami egemonici del governo degli Stati Uniti”.

Cuba è consapevole delle “straordinarie sfide che ci attendono”, afferma il documento, sottolineando che, nonostante l’assedio, i cubani resteranno uniti contro “queste e altre manovre aggressive del governo degli Stati Uniti e della corrotta cricca anticubana che le promuove, senza mai rinunciare all’impegno di costruire una società in cui dignità, giustizia e benessere siano sempre patrimonio di tutti”.

ANPP: “La volontà del popolo cubano non sarà né spezzata né sottomessa”.

Cubadebate

I deputati dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP) della Repubblica di Cuba respingono e denunciano il memorandum presidenziale degli Stati Uniti del 30 giugno 2025, che ribadisce la responsabilità del governo degli Stati Uniti nell’intensificazione della guerra economica, commerciale e finanziaria, come mezzo per raggiungere l’obiettivo imperialista e colonialista di impadronirsi di Cuba.

L’aggressione degli Stati Uniti contro Cuba viola il diritto internazionale e molteplici risoluzioni delle Nazioni Unite. Viola anche il diritto all’autodeterminazione, in virtù del quale noi cubani abbiamo stabilito sovranamente il nostro progetto nazionale.

Le attuali carenze e le significative sfide che l’economia cubana deve affrontare nella sua ripresa, crescita e sviluppo sono il risultato dell’estremo rafforzamento del blocco, che, soprattutto dal 2017, ha assunto un effetto qualitativamente più dannoso. Le carenze di cibo, medicine, carburante ed elettricità che il popolo cubano sta soffrendo oggi non esisterebbero se questa guerra economica genocida non si fosse prolungata e intensificata.

Il divieto imposto agli americani di recarsi a Cuba, la persecuzione delle forniture di carburante, l’ostruzione delle rimesse, le misure contro i governi di paesi terzi che dispongono di servizi medici cubani per prendersi cura delle rispettive popolazioni, la pressione su entità commerciali e finanziarie in tutto il mondo per impedire le loro relazioni con Cuba, l’incoraggiamento di cause legali nei tribunali degli Stati Uniti contro investitori nel nostro paese e l’ingiusta e arbitraria inclusione di Cuba nella lista dei presunti stati sponsor del terrorismo, con le sue terribili conseguenze per l’economia cubana, vengono presentati con assoluta sfacciataggine come azioni per il bene del popolo cubano.

Di fronte a eventi come questo, ribadiamo ai legislatori e agli amici di ogni latitudine che la volontà politica di questo popolo non verrà spezzata né sottomessa ai dettami egemonici del governo degli Stati Uniti.

Coerenti con la nostra storia e fedeli alle nostre legittime speranze, i cubani degni di rispetto sono consapevoli delle straordinarie sfide del presente. Uniti, sapremo affrontare queste e altre manovre aggressive del governo statunitense e della corrotta cricca anticubana che le promuove, senza mai rinunciare all’impegno di costruire una società in cui dignità, giustizia e benessere siano sempre patrimonio di tutti.

Fonte:https://www.cubainformacion.tv/portada

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