
Discorso di Sua Eccellenza la Dott.ssa Netumbo Nandi-Ndaitwah, Presidente della Repubblica di Namibia, in occasione della celebrazione del centenario della nascita del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, pronunciato presso la Missione Diplomatica Cubana a Windhoek.
Compagni;
Membri dei media;
Signore e signori.
Ci riuniamo oggi per commemorare il centenario della nascita di una delle figure più trascendentali del XX secolo: il Comandante in capo Fidel Alejandro Castro Ruz.
Onoriamo l’eredità di un uomo la cui vita è diventata inseparabile dalle lotte dei popoli oppressi di tutto il mondo; un rivoluzionario la cui visione ha trasceso i confini di Cuba per abbracciare le aspirazioni dell’Africa; uno statista il cui incrollabile impegno per la giustizia ha contribuito a cambiare il corso della nostra storia.
Sebbene sia trascorso un secolo dalla sua nascita, gli ideali per i quali Fidel Castro ha vissuto continuano a risuonare in continenti e generazioni diverse. Ci ricordano che la vera leadership non si misura con il potere o i privilegi, ma con le vite che trasforma, la dignità che difende e la speranza che ispira. Per la Namibia, oggi non è semplicemente una ricorrenza commemorativa; è un evento profondamente personale.
La storia della nostra liberazione è intrecciata alla solidarietà e all’impegno internazionalista del popolo cubano sotto la guida del compagno Fidel Castro. Per il nostro popolo, Cuba non è stata una voce distante di solidarietà, ma una compagna fedele nella nostra lotta per la libertà, l’indipendenza e la dignità umana.
È impossibile raccontare la storia della liberazione della Namibia senza riconoscere l’immenso contributo di Cuba e la ferma leadership del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, che guidò gli internazionalisti cubani in difesa della vita di tanti popoli oppressi in tutto il mondo.
È dunque con profonda gratitudine che ricordiamo il Presidente Fidel Castro, non solo come leader della Rivoluzione cubana, ma anche come amico dell’Africa e alleato convinto dei movimenti di liberazione del nostro continente.
La sua eredità continua a vivere negli indissolubili legami tra Cuba e la Namibia, forgiati nelle trincee della lotta e sostenuti da un impegno condiviso per la sovranità, la solidarietà, l’internazionalismo e la giustizia.
Così, il compagno Fidel Castro ha seminato semi di generosità, solidarietà e internazionalismo che da allora sono germogliati, hanno messo radici profonde e sono cresciuti fino a diventare un albero rigoglioso, i cui frutti continuano a nutrire e giovare all’umanità attraverso generazioni e continenti.
I legami che uniscono la Namibia e Cuba non sono nati per convenienza o opportunismo politico. Sono stati forgiati nel crogiolo della lotta, rafforzati dal sacrificio e consacrati dal sangue di coraggiosi uomini e donne cubani che credevano che nessun popolo dovesse rimanere sotto il giogo del colonialismo, del razzismo e dell’apartheid. Cuba ha generosamente condiviso quel poco che aveva con molti paesi bisognosi.
Colleghi e amici:
Un proverbio africano ci ricorda: “Il fiume che dimentica la sua sorgente presto si prosciuga”. La Namibia non ha dimenticato l’aiuto che ci è stato offerto in un momento cruciale della nostra storia.
Non abbiamo dimenticato, né dimenticheremo mai, i figli e le figlie di Cuba che si sono schierati in solidarietà con i popoli dell’Africa meridionale, e in particolare con la Namibia, né l’incrollabile leadership del comandante Fidel Castro, che comprese che la lotta per la libertà in Africa era inseparabile dalla lotta per la dignità umana ovunque.
La nostra, dunque, è una relazione nata da una lotta condivisa, da sacrifici e da un profondo senso di umanità. È un’amicizia forgiata nel fuoco di una rivoluzione storica; un’amicizia che la storia stessa ha messo alla prova e dimostrato essere indistruttibile.
Migliaia di soldati cubani percorsero migliaia di chilometri dalla loro patria, non in cerca di territori, ricchezze o dominio politico, ma in difesa della libertà e della dignità di popoli che non avevano mai incontrato. Vennero perché credevano che la lotta contro il colonialismo, il razzismo e l’apartheid fosse una battaglia comune per l’umanità.
Per la Namibia, la decisiva battaglia di Cuito Cuanavale rimane uno dei momenti cruciali della nostra lotta di liberazione. Fu la più grande battaglia combattuta sul suolo africano dalla Seconda Guerra Mondiale.
Quella battaglia segnò una svolta decisiva, modificando radicalmente il corso politico dell’Africa meridionale. Dimostrò che era possibile resistere e sconfiggere la macchina militare dell’apartheid e contribuì a creare le condizioni che accelerarono il cammino della Namibia verso l’indipendenza e precipitarono la fine dell’apartheid stesso .
Pertanto, nel commemorare il centenario della nascita del Presidente Fidel Castro, la Namibia lo fa non solo in segno di ricordo, ma anche con gratitudine, solidarietà e un rinnovato impegno verso i valori che hanno unito i nostri due popoli.
Il nostro terzo presidente, il dottor Hage Geingob, ci ha ricordato che Cuba “non ha aiutato la Namibia nella sua ricerca di risorse minerarie o di altre fonti di ricchezza. Non nutriva ambizioni imperialiste. Ha agito secondo i principi di giustizia, uguaglianza e rispetto per la libertà di tutti i popoli del mondo”. Queste parole riassumono l’essenza del contributo di Cuba in modo più efficace di qualsiasi analisi storica.
Pertanto, ogni bambino namibiano nato in libertà cammina su una libertà conquistata non solo grazie al sacrificio dei nostri eroi ed eroine, ma anche grazie al sacrificio dei figli e delle figlie di Cuba.
La Namibia onorerà per sempre il popolo cubano, nostro fratello e nostra sorella, la cui solidarietà con la Namibia non si è espressa solo a parole, ma con coraggio, sacrificio e azioni.
Non dimenticheremo mai i figli e le figlie di Cuba che si sono schierati al fianco dell’Africa quando il nostro continente ha dovuto affrontare le forze brutali del colonialismo, del razzismo e dell’apartheid .
Non dimenticheremo mai il nostro compagno Fidel Castro Ruz, il cui coraggio morale, la cui convinzione internazionalista e la cui incrollabile solidarietà hanno ispirato una nazione a sostenere l’Africa durante uno dei capitoli più bui della nostra storia.
La sua eredità vive non solo nei libri di storia, ma anche nella libertà del nostro popolo, nell’amicizia duratura tra Namibia e Cuba e nelle generazioni che continuano a beneficiare dei semi di solidarietà che egli ha seminato.
Pertanto, la grandezza di Fidel Castro non è mai stata misurata unicamente in base alle vittorie militari o ai successi politici. La sua eredità duratura risiede nel suo profondo impegno per l’umanità. Credeva che ogni persona, indipendentemente da razza, nazionalità o condizione economica, meritasse dignità, istruzione, assistenza sanitaria e opportunità.
Dopo l’indipendenza della Namibia, le relazioni, la solidarietà e la cooperazione tra i popoli di Namibia e Cuba continuano a rafforzarsi. Professionisti ed esperti cubani, tra cui medici e personale sanitario, continuano a fornire servizi in vari settori del nostro sviluppo nazionale, come l’ingegneria, la pianificazione urbana e lo sport, solo per citarne alcuni. Questo sostegno è una chiara testimonianza del legame di amicizia e solidarietà tra i nostri due popoli.
Colleghi e amici:
Nel rendere omaggio all’eredità di questo straordinario leader, dobbiamo anche riflettere onestamente sulle sfide persistenti che la Repubblica di Cuba si trova ad affrontare oggi.
Per oltre sei decenni, Cuba ha subito un blocco economico, commerciale e finanziario unilaterale imposto dagli Stati Uniti d’America, che si è intensificato negli ultimi giorni. Dietro ogni statistica si cela la realtà vissuta dalla gente comune: una madre alla ricerca di medicinali essenziali, una famiglia che lotta per mantenere i propri figli, un giovane in cerca di opportunità e comunità che lavorano instancabilmente per preservare la propria dignità di fronte a immense avversità.
Il costo più elevato di questo blocco non si è mai misurato unicamente in termini di perdite economiche. Si è misurato in sogni infranti, opportunità limitate e nella silenziosa resilienza di un popolo che si è rifiutato di perdere la speranza. Eppure, nonostante queste difficoltà, il popolo cubano ha continuato a dimostrare una straordinaria dignità, determinazione e resilienza.
La Namibia ha sempre sostenuto che tali misure coercitive unilaterali, e qualsiasi forma di coercizione economica, siano incompatibili con gli scopi e i principi su cui si fondano le Nazioni Unite.
Le misure volte a isolare o strangolare economicamente le nazioni sovrane minano questi principi e causano le maggiori sofferenze ai cittadini comuni.
Pertanto, ribadiamo con fermezza il nostro appello per la revoca completa e incondizionata del blocco economico contro Cuba. Nessuna nazione dovrebbe essere punita per aver esercitato il proprio diritto sovrano di determinare il proprio percorso politico, economico e sociale.
Colleghi e amici:
Nel commemorare il centenario della nascita del Presidente Fidel Castro Ruz, possa questa occasione rinnovare il nostro impegno collettivo verso i principi che hanno definito la sua vita. Riaffermiamo il nostro impegno per la solidarietà, la giustizia, l’uguaglianza e la difesa incrollabile della dignità umana.
Insegniamo anche alle generazioni future che la libertà non si eredita mai senza impegno; si conquista con il sacrificio, si protegge con il coraggio e si preserva attraverso l’unità e la responsabilità collettiva.
Al popolo di Cuba, ai nostri fratelli e sorelle, esprimiamo ancora una volta la profonda gratitudine del popolo namibiano. La Namibia ricorda. La Namibia onora. La Namibia è al vostro fianco in amicizia, solidarietà e nella comune ricerca di un mondo più giusto, pacifico ed equo.
Possa l’eredità duratura del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz continuare a illuminare il cammino verso la giustizia, la pace e la dignità umana per le generazioni future.
Lunga vita a Cuba!
Lunga vita alla Namibia!
Lunga vita alla solidarietà internazionale!
Lunga vita a Fidel Castro Ruz!
Gli eroi non muoiono mai!
Grazie mille.
(Tratto da Cubaminrex )