“Catastrofe neoliberista. Il regime che ha devastato le nostre vite”- Di Angelo D’Orsi

libro catastrofe neoliberista

Il neoliberismo non ha più segreti!

Dagli anni ’70 a oggi, il neoliberismo si è imposto come un sistema economico, sociale e culturale globale, espandendosi in modo inarrestabile. Attraverso l’uso strategico di guerre, rivoluzioni colorate e meccanismi di controllo, ha piegato stati sovrani e devastato economie locali, eliminando ogni resistenza.
“Catastrofe neoliberista” di Angelo D’Orsi è un viaggio nella storia e una necessità. Un viaggio che ripercorre le origini e le dinamiche di una dittatura totalitaria, capace di imporsi con violenza e di camuffarsi abilmente da paladina della libertà e della democrazia, dominando la vita quotidiana di miliardi di persone. Una necessità, perché solo attraverso la comprensione profonda dell’avversario è possibile immaginare alternative.
Con il rigore di un grande storico e l’ottimismo della volontà di ispirazione gramsciana, D’Orsi ci offre gli strumenti per decifrare il presente e costruire un futuro diverso.

Angelo D’Orsi: Allievo di Norberto Bobbio, già Ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, è stato visiting professor in vari atenei all’estero. Attualmente è docente a contratto al Politecnico di Torino. Si occupa di storia delle idee e degli intellettuali, di nazionalismo e fascismo, di guerra, e di teoria politica e di metodo storico.
È membro dell’Edizione Nazionale degli scritti di Antonio Gramsci e fa parte di numerosi Comitati scientifici.
Ha fondato e dirige le riviste «Historia Magistra. Rivista di storia critica» (2009) e «Gramsciana. Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci» (2014).

Svolge una intensa attività di conferenziere, e di opinionista e su testate giornalistiche e in programmi radiotelevisivi. Ha pubblicato oltre 50 libri.

A Gramsci, di cui è considerato uno dei maggiori studiosi a livello internazionale, ha anche dedicato lo spettacolo teatrale Un Gramsci mai visto, tuttora in programmazione.

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