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La figlia di Che Guevara cittadina onoraria di Palermo
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La figlia di Che Guevara cittadina onoraria di Palermo

di Pietro Scaglione Fonte: https://www.pressenza.com/it Aleida Guevara, pediatra cubana e da pochi giorni cittadina onoraria di Palermo, aveva poco più di 4 anni quando il padre, il medico argentino Ernesto Guevara della Serna, lasciò l’isola di Cuba per aiutare i congolesi nella lotta di Indipendenza ed aveva 7 anni quando l’ormai leggendario “Comandante Che Guevara” fu ucciso in Bolivia, il 9 Ottobre del 1967 Dalle colonne del Guardian il suo ricordo familiare: “Mio padre era conosciuto in tutto il mondo come il rivoluzionario argentino, leader della guerriglia e figura di spicco della rivoluzione cubana, ma eravamo solo una famiglia normale. Non mi sono mai sentita speciale per essere sua figlia. Mi sentivo speciale per essere figlia di una coppia che si ama...
CONTINUA IL VIAGGIO IN ITALIA DELLA FIGLIA DEL “CHE”, ALEIDA GUEVARA, ORGANIZZATO DALL’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA- CUBA.
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CONTINUA IL VIAGGIO IN ITALIA DELLA FIGLIA DEL “CHE”, ALEIDA GUEVARA, ORGANIZZATO DALL’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA- CUBA.

RICORDIAMO CHE ALEIDA E' IN ITALIA PER PRESENTARE IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE #GiovanniCaccamo E PER RITIRARE IL PREMIO MAGNA GRECIA AWARDS IL 25 GIUNO 2021 Bagno di folla a Palermo per ALEIDA Guevara. Ieri la figlia del Che ha incontrato i palermitani che sempre hanno nel cuore il guerrillero heroico. La giornata di ALEIDA è cominciata alla Fiera del Mediterraneo dove il commissario straordinario per l’emergenza covid l’aspettava insieme al personale medico e paramedico. Accolta dal dr. Renato Costa, ALEIDA ha visitato i reparti del centro di vaccinazione ricevendo plausi per il metodo di lotta alla pandemia sperimentato a Cuba. Numeri a due cifre, comprese le vittime, quando in Europa le cifre sono schizzate fino alla 100000 vittime. ALEIDA -che ha fatto parte dei contingenti...
Viaggio all’origine del neo-liberismo….Tempo di immaginare l’inimmaginabile
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Viaggio all’origine del neo-liberismo….Tempo di immaginare l’inimmaginabile

di Franco Berardi Bifo*** Fonte: https://www.pressenza.com/it Il 18 ottobre del 2019, nelle stazioni della metropolitana di Santiago, con una protesta studentesca contro l’aumento dei prezzi del trasporto, iniziò una rivolta che dilagò per mesi in tutto il Cile, il paese primo laboratorio del neoliberismo. Una rivolta che ha coinvolto milioni di persone in grandi mobilitazioni che sfociarono, tre le altre cose, nella richiesta di una nuova Costituzione. Il Covid-19 ha colpito con violenza la vita collettiva, ma i cileni non hanno smesso di perseguire il progetto di una trasformazione radicale. Nel mondo schiacciato dalla violenza delle corporazioni globali, dalle guerre, dalla crescita del nazionalismo, dal genocidio ordinario nel cimitero mediterraneo e dal susseguirsi delle ca...
PER SEMPRE NELLA NOSTRA STORIA. SALUTIAMO GUGLIELMO EPIFANI
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PER SEMPRE NELLA NOSTRA STORIA. SALUTIAMO GUGLIELMO EPIFANI

Caro Guglielmo, domani ti accompagneremo per quest'ultimo saluto, ma continueremo a ricordarti. “La tua vita, le tue battaglie hanno sempre avuto al centro l’idea di futuro del Paese fondato sul lavoro e sui diritti di chi per vivere ha bisogno di lavorare. Eri una persona che tutti ricordano volentieri, molto gentile, capace di ascoltare, affettuosa, accogliente, una persona con cui si entrava facilmente in sintonia, e che non faceva pesare il suo ruolo, la sua cultura, la sua conoscenza”. Queste le parole del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini oggi ospite di RaiNews24. Per un ultimo abbraccio collettivo, saremo domani alle ore 13 alla Casa del Cinema di villa Borghese, vicino alla nostra Cgil. Sarai per sempre nella nostra storia. LA CGIL PIANGE GUGLIELMO EPIFANI...
VIAGGI IN …“PACE” ARMATA!
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VIAGGI IN …“PACE” ARMATA!

In Italia si può fermare tutto tranne la spesa militare. Anzi quella continua ad aumentare. Solo nell’attuale legislatura sono stati presentati in Parlamento e praticamente ormai approvati 22 differenti programmi per acquistare armi. Un costo complessivo di 10,5 miliardi di euro. Intanto il ministero della Difesa ha già nel cassetto altri progetti per 41 miliardi di euro. Tra le armi in costruzione ci sono i famosi aerei F-35. Ognuno costa 135 milioni di euro: una cifra che potrebbe garantire 1.000 posti letto in terapia intensiva. La Costituzione dice che ripudiamo la guerra e tuteliamo il diritto alla salute. Lo facciamo davvero?
Adriano Celentano a Draghi: “Caro Mario, è questa la sfida più importante della tua vita. Qualcuno mi sa dire per quale motivo dovremmo lasciar morire lo studente Zaki pur di non pregiudicare i buoni affari tra Roma e il Cairo?”.
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Adriano Celentano a Draghi: “Caro Mario, è questa la sfida più importante della tua vita. Qualcuno mi sa dire per quale motivo dovremmo lasciar morire lo studente Zaki pur di non pregiudicare i buoni affari tra Roma e il Cairo?”.

Così in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Draghi, pubblicata sulle sue pagine Facebook e Instagram, Adriano Celentano chiede di salvare Patrick Zaki, lo studente dell’Università Alma Mater di Bologna in carcere in Egitto.
Carla Fracci: “è il proletariato che ha sempre alimentato la nazione”
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Carla Fracci: “è il proletariato che ha sempre alimentato la nazione”

Fonte: LA REDAZIONE DE L'ANTIDIPLOMATICO Mostro sacro internazionale della Danza, oggi, ci ha lasciati Carla Fracci. Non avendo competenze specifiche possiamo solo superficialmente capirne il valore, seppur immenso, della sua genialità. Allo stesso tempo, però, Carla Fracci rappresenta l'artista, nazional-Popolare, nel senso gramsciano del termine, che delizia il pubblico con la sua Arte ma ne prende anche le difese oltre il palcoscenico, rivendicando le sue origini, usando la parola "proletariato". Nel 2003, ci fu uno sciopero in tutta Italia del trasporto pubblico. I lavoratori, stanchi per anni di attesa del rinnovo contrattuale, andando anche contro i sindacati, organizzarono uno sciopero spontaneo, con media e politici che li attaccarono ferocemente. Carla Fracci però, cora...
Addio a Carla Fracci, che nel 2013 si unì alla campagna per la liberazione dei Cinque cubani prigionieri politici negli USA e che recentemente ha dichiarato la sua opposizione al BLOQUEO!
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Addio a Carla Fracci, che nel 2013 si unì alla campagna per la liberazione dei Cinque cubani prigionieri politici negli USA e che recentemente ha dichiarato la sua opposizione al BLOQUEO!

L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA PIANGE LA SCOMPARSA DELLA GRANDE BALLERINA ITALIANA CARLA FRACCI. Nel 2013, la riconosciuta ballerina italiana Carla Fracci si unì alla campagna internazionale per la liberazione dei Cinque cubani prigionieri politici negli Stati Uniti. La vincitrice di premi come il Premio Anna Pavlova di Parigi (1962) ed il Premio Dance Magazine (1968), ha offerto la sua disposizione per contribuire a divulgare il caso di Ramon Labañino, Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez. Carla Fracci, considerata dagli specialisti una delle migliori ballerine italiane di tutti i tempi, ha anche dichiarato recentemente la sua opposizione al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dagli Stati Uniti duran...
Viaggi nella storia: José Martí (28 gennaio 1853 – 19 maggio 1895) Leader del movimento per l’indipendenza cubana. A Cuba è considerato l’eroe nazionale
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Viaggi nella storia: José Martí (28 gennaio 1853 – 19 maggio 1895) Leader del movimento per l’indipendenza cubana. A Cuba è considerato l’eroe nazionale

“I nostri nemici sono infastiditi e irritati dal comprovato antimperialismo di José Martí, che ha lanciato la sua sorte con i poveri della terra, che ci ha insegnato che vale la pena fare qualsiasi sacrificio per preservare la sovranità ... e che lo portiamo con noi, come una stella, che illumina la nostra strada” José Julián Martí Pérez nasce il 28 gennaio del 1853 a Cuba, ai tempi in cui l'isola è una colonia spagnola, nella città di L'Avana. E' figlio di due genitori originari di Cadice, primo di otto figli. Quando ha solo quattro anni segue la famiglia che ha deciso di tornare in Spagna, andando a vivere a Valencia. Un paio di anni più tardi, tuttavia, i Martí compiono il percorso inverso e fanno ritorno a Cuba. Qui il piccolo José va a scuola. A quattordici anni, nel 1867, ...
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