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Fidel

Non dimentichiamo la rivoluzione bolivariana – di Luciana Castellina
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Non dimentichiamo la rivoluzione bolivariana – di Luciana Castellina

Quello che mi preoccupa di quanto sta accadendo in questi giorni non è solo la sorte del Venezuela, mi allarma la sorte della nostra democrazia. Se finiremo per subire il diktat di Trump, lodandolo come ha cominciato a fare Meloni, oppure silenziosamente incassando il rapimento di Maduro in quanto fatto compiuto come quasi tutti gli altri capi di governo europei, sarà meglio smettere di credere che noi stessi viviamo in paesi democratici. Non c’entra tanto il giudizio su cosa ha fatto Trump, che per fortuna ha lasciato molti almeno interdetti, ma il criterio generalmente accettato con cui si definisce cosa e chi sia democratico e cosa e chi no. Se si accoglie l’idea che Trump forse è stato eccessivo e però Maduro è realmente un pericolo da cacciare dalla scena per poter affidare le...
Sottolineature riguardo alla manifestazione di Sabato 31 gennaio a Torino e la bizzarra disposizione delle forze dell’ordine…
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Sottolineature riguardo alla manifestazione di Sabato 31 gennaio a Torino e la bizzarra disposizione delle forze dell’ordine…

IN VERDE IL PERCORSO AUTORIZZATO: Corso San Maurizio Corso Regio Parco; IN ROSSO IL POSIZIONAMENTO DELLA POLIZIA IN ASSETTO ANTISOMMOSSA: Corso Regina in A e C (in prossimità dello stabile sgombrato Askatasuna); IN VIOLA LO SPEZZONE CHE SI E' STACCATO DAL CORTEO VERSO ASKATASUNA, OVVERO NEL PERCORSO NON AUTORIZZATO E' del tutto evidente e logico che la imponente postazione A della polizia avrebbe dovuto trovarsi nella posizione B, da dove avrebbe agevolmente impedito a chiunque di staccarsi dal corteo e dirigersi verso Askatasuna, percorrendo il percorso di colore viola non autorizzato. Si aggiunga a ciò l'inutile sgombero da auto, cassonetti e materiali vari dal pacifico corso S. Maurizio, mentre il tratto viola risultava liberamente accessibile ma non libero da auto, cas...
Stato di Polizia? No, grazie – di Antonio Minaldi
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Stato di Polizia? No, grazie – di Antonio Minaldi

Sono veramente stupito del fatto che le recenti affermazioni del ministro Tajani non abbiano avuto l’attenzione che avrebbero meritato. Il capo di Forza Italia ha avanzato l’idea che a seguito del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati (che evidentemente considera già vinto) si possa ipotizzare la possibilità di sottrarre alla magistratura il controllo della azione di polizia giudiziaria. Si tratta di un fatto gravissimo e di enorme portata che porterebbe alla modifica o addirittura alla abrogazione dell’Art. 109 della nostra Costituzione che in modo perentorio recita: “L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”.  L’intento dei padri costituenti era chiaro: sottrare alla politica, soprattutto al governo, la possibilità di u...
“Giorno della memoria”
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“Giorno della memoria”

Il "giorno della memoria". Prima che NON lo dicano, ricordiamo anticipatamente che nei lager nazifascisti, oltre agli ebrei, furono sterminati anche 9,5 milioni tra Slavi, Sovietici e detenuti politici antifascisti per lo più, Comunisti. Poi arrivò l'Armata Rossa che liberò i campi di sterminio.
La chiamano sicurezza ma è lo “stato di polizia” – di Sergio Cararo
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La chiamano sicurezza ma è lo “stato di polizia” – di Sergio Cararo

Il nuovo pacchetto sicurezza, non è stato ancora discusso nel Consiglio dei ministri di due giorni fa ma è stato rinviato al prossimo. A  Palazzo Chigi sono stati comunque presentati i ben 65 articoli delle nuove misure coercitive di cui 25 contenute in un decreto e 40 in un disegno di legge. Presentato dalla stampa e all’opinione pubblica come un provvedimento di emergenza relativo alla criminalità minorile e al divieto sull’uso e la vendita di coltelli – un plateale fumo negli occhi – in realtà questo ennesimo pacchetto sicurezza mira ad un “bersaglio grosso” assai diverso: le manifestazioni. Il governo punta piuttosto esplicitamente a restringere pesantemente l’agibilità politica nelle piazze affidando alla polizia a...
Socialismo o barbarie – di Giorgio Cremaschi
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Socialismo o barbarie – di Giorgio Cremaschi

Il capitalismo predone e colonialista di Donald Trump è solo il punto di arrivo del fallimento sociale e morale del capitalismo e della democrazia liberali. Il nuovo rapporto dell’organizzazione internazionale Oxfam ci presenta un livello di diseguaglianza e sproporzione nella distribuzione di ciò che definiamo ricchezza, che non ha precedenti nella storia dell’umanità, nemmeno con l’epoca dei Faraoni. Poche migliaia di super ricchi hanno accumulato 18600 miliardi di dollari, quasi raddoppiando il proprio patrimonio negli ultimi cinque anni. Nello stesso tempo la povertà globale non si è ridotta di nulla, metà della popolazione globale, cioè 4 miliardi di persone, vive in condizioni di povertà e tra questi quasi 2 miliardi non hanno neppure un’alimentazione sufficiente. Lo st...
CUBA: L’EREDITA’ DEI 32 COMBATTENTI CADUTI IN VENEZUELA – di Enrique Ubieta Gómez
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CUBA: L’EREDITA’ DEI 32 COMBATTENTI CADUTI IN VENEZUELA – di Enrique Ubieta Gómez

A volte le parole non bastano, tutto o quasi tutto è stato detto, e il dolore e la rabbia ci costringono a scambiare le armi della ragione con quelle che l'invasore usa per eludere la ragione; quando la denuncia distrugge lo scudo di menzogne ​​– il Cartello dei Soli, per esempio, non esiste, ha confessato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti – e svela i veri obiettivi, ma la rete dei media imperiali ripete le stesse falsità, e la verità viene confinata in spazi minuscoli e inudibili; quando l'imperialismo finge di non aver ascoltato o letto, e alza il volume transnazionale delle sue diatribe pensate più per intimidire che per convincere; quando a volte dichiara persino apertamente, cinicamente e arrogantemente, le sue vere intenzioni, sostenute dalla forza, la parola che do...
Venezuela: Tutto comincia nel 1999, quando Hugo Chávez…
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Venezuela: Tutto comincia nel 1999, quando Hugo Chávez…

Da venticinque anni il Venezuela vive sotto un assedio. Non è un conflitto nato ieri. Non è un incidente. È il risultato di un quarto di secolo in cui una superpotenza ha tentato in ogni modo di piegare un popolo che ha osato dire: “La nostra sovranità non è in vendita.” Tutto comincia nel 1999, quando Hugo Chávez rompe un ordine che sembrava eterno: quello di un Venezuela docile, sottomesso, ridotto a pompare petrolio a basso costo per gli interessi di Washington.Chávez dà voce agli esclusi, redistribuisce ricchezza, riforma la terra, tocca il cuore del potere: il petrolio.E da quel momento, per gli Stati Uniti, il Venezuela diventa un problema da “correggere”. Nel 2002 arriva il golpe: 47 ore di colpo di Stato, con funzionari statunitensi in contatto diretto con i cospiratori....
C’erano uomini che non avevano bisogno di slogan.
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C’erano uomini che non avevano bisogno di slogan.

C’erano uomini che non avevano bisogno di slogan. Bastava la loro presenza. Sandro Pertini ed Enrico Berlinguer non erano solo leader politici: erano coscienza, dignità, esempio. Uno parlava al popolo con il cuore di un partigiano, l’altro con la forza silenziosa di chi credeva davvero nella giustizia sociale. Diversi nei ruoli, uniti nei valori. In un’Italia ferita ma piena di speranza, hanno insegnato che la politica può essere servizio, che il potere può avere pudore, che l’onestà non è una debolezza ma una bandiera. Oggi, guardando questo tempo confuso, la loro assenza pesa come un macigno. Perché non erano perfetti, ma erano veri. E soprattutto: credibili. Ci manca un’Italia così. Ci mancano uomini così. Ci manca la politica che sapeva guardare negli occ...
La creazione del nemico è un nuovo “fascismo 2.0” – Di Angelo D’Orsi
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La creazione del nemico è un nuovo “fascismo 2.0” – Di Angelo D’Orsi

Sono reduce da un originale convegno internazionale svoltosi a Parigi sul tema “Neoliberalismi, neofascismi, neopopulismi” (e un sottotitolo che dichiarava una linea generale foucaultiana: “Spettri di Foucault”). L’incontro (organizzato da Francesca Belviso, Cynthia Fleury, Guillaume Le Blanc, sotto l’egida della Sorbonne e di altre istituzioni parigine), è stato ricco di spunti utili per comprendere anche la situazione italiana. Del resto la nostra bella nazione, dopo aver dato i natali al fascismo di Mussolini, è stata patria del neopopulismo berlusconiano, del neoliberalismo autoritario di Mario Draghi, e del neofascismo alla Meloni. In effetti si è parlato soprattutto di Italia, sia di quella in cui sorse e si affermò il fascismo con l’appoggio dei poteri forti dell’epoca (larg...
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