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«Bandiera rossa, ridiventa straccio»: perché i “poveri” non votano sinistra – Di: Italo di Sabato
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«Bandiera rossa, ridiventa straccio»: perché i “poveri” non votano sinistra – Di: Italo di Sabato

«Bandiera rossa, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli». Il verso di Pasolini conserva intatta la sua forza perché rovescia la retorica della bandiera: per tornare a significare qualcosa deve ridiventare povera, essere restituita alle mani di coloro per i quali era nata. È anche un modo per interrogare l’allontanamento della sinistra dai mondi popolari e la sostituzione, troppo spesso, del conflitto sociale con una rappresentazione morale della società. Dovremmo ripartire da qui quando discutiamo del perché operai, poveri, abitanti delle periferie o persone con titoli di studio più bassi non votino più a sinistra. Spesso la risposta è già implicita nella domanda: non comprendono i propri interessi, sono manipolabili dalla propaganda, non hanno gli strumenti cultura...
Il monito di Fidel Castro sui rischi di autodistruzione – Di Luciano Vasapollo
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Il monito di Fidel Castro sui rischi di autodistruzione – Di Luciano Vasapollo

«La specie umana è in pericolo di estinzione». Quando Fidel Castro pronunciò questo monito, nel celebre discorso del 17 novembre 2005 nell’Aula Magna dell’Università dell’Avana, molti lo considerarono un’esagerazione retorica. Oggi, davanti all’accelerazione della crisi climatica, alla devastazione degli ecosistemi, alle guerre permanenti e all’appropriazione privata delle risorse naturali, quelle parole assumono il valore di una diagnosi storica. Non si tratta di un catastrofismo astratto, ma della constatazione che il modo di produzione capitalistico ha trasformato la natura in merce e la vita stessa in variabile subordinata all’accumulazione. Per comprendere questa crisi non bastano né l’ambientalismo morale né il tecnicismo economico. Occorre recuperare una visione dialettic...
Dentro l’Apocalisse – Di Guido Viale**
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Dentro l’Apocalisse – Di Guido Viale**

Dal “tetto del mondo” si è staccato un ghiacciaio e ha sommerso un’intera vallata, con le sue case, le sue strade, i suoi abitanti. Era già successo altre volte. Succederà ancora, sempre più spesso, ovunque: ai ghiacciai, alle terre congelate, alle calotte polari, alle banchise, che si scioglieranno e non si riformeranno più per millenni. Ha fatto un caldo insopportabile per tutta l’estate. Ne farà di più le prossime estati; sempre di più, per decenni, fino, forse, all’irreversibilità. Sta cambiando il regime delle acque: sempre meno regolare, alternano siccità e alluvioni. Il ghiaccio perduto farà aumentare il livello dei mari, inondando città e pianure costiere e quei mari non si ritireranno più. Si moltiplicheranno gli incendi boschivi, senza acqua a disposizione per domarli. Cambi...
L’Evangelo della strada contro le ragioni del potere e della gerarchia.
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L’Evangelo della strada contro le ragioni del potere e della gerarchia.

Solidarietà delle Comunità Cristiane di Base italiane a don Massimo Biancalani e alla comunità di accoglienza di Vicofaro e Ramini dopo la decisione del Vaticano e l’attacco politico. La storia di Vicofaro (Pistoia) negli ultimi dieci anni ha rappresentato una delle esperienze più luminose e scomode della Chiesa italiana contemporanea: di fronte alla progressiva distruzione del sistema pubblico di accoglienza, all’inaspri-mento delle norme sull’immigrazione e all’abbandono di centinaia migranti per strada, don Massimo Biancalani ha scelto di applicare senza mediazioni la parola dell’Evangelo: «Ero straniero e mi avete accolto» (Matteo 25,35). La parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vicofaro ha spalancato la chiesa, la canonica e i locali parrocchiali per trasformarli in una casa...
In ricordo di Enzo Baldoni, chi racconterà ciò che ancora non sappiamo? Di Davide Colella
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In ricordo di Enzo Baldoni, chi racconterà ciò che ancora non sappiamo? Di Davide Colella

Ventidue anni dopo la morte del cronista ucciso in Iraq, guerre dimenticate e pressioni sui giornalisti rendono ancora più attuale la sua idea di informazione. Il 26 agosto 2004 Enzo Baldoni veniva ucciso in Iraq. Ricordarlo ventidue anni dopo significa guardare più lontano da quella strada tra Baghdad e Najaf sulla quale venne rapito mentre era alla testa di un convoglio di aiuti umanitari per la popolazione irachena. Oggi, forse più di ieri, è necessario interrogarsi su un mondo nel quale i giornalisti continuano a morire svolgendo la loro professione, a essere minacciati per le inchieste che conducono, ad affrontare querele, censure e intimidazioni da parte di chi esercita il potere, con l’obiettivo di spegnere le luci su ciò che accade affinché non rimanga più...
Il fotovoltaico da balcone per risparmiare sulle bollette – Di Giovanni Caprio
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Il fotovoltaico da balcone per risparmiare sulle bollette – Di Giovanni Caprio

Le Comunità Energetiche Rinnovabili non solo favoriscono la diffusione delle rinnovabili e contribuiscono a ridurre i costi in bolletta, ma costruiscono una vera e propria rete di resilienza: luoghi in cui l’energia diventa un bene comune e la partecipazione dei cittadini genera benefici ambientali ed economici condivisi. Le Comunità nate in questi anni sono spesso laboratori di innovazione civica, capaci di ridistribuire vantaggi, creare innovazione, offrire servizi e ridurre le disuguaglianze. Anche promuovendo, per esempio, il “fotovoltaico da balcone”. Il modo migliore per risparmiare sulle bollette è autoprodurre l’energia da fonti rinnovabili direttamente a casa propria. Ma come fare se non si dispone di un tetto, ma solo di un balcone? CER Sinergie&n...
Gli spaccarono il cranio a pugni, bastonate e colpi di pietra…
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Gli spaccarono il cranio a pugni, bastonate e colpi di pietra…

Gli spaccarono il cranio a pugni, bastonate e colpi di pietra, mentre stava rientrando in canonica la sera del 23 agosto 1923, dopo aver fatto visita ad alcuni ammalati. Il parrocchiano che l’accompagnava fu pestato a sangue pure lui.Questa la fine di don Giovanni Minzoni, parroco di Argenta. A ucciderlo furono due “manovali della morte” appartenenti alle squadracce fasciste che rispondevano agli ordini di Italo Balbo, ras del Ferrarese e guida delle camicie nere romagnole, oltre che componente del quadrumvirato che nel 1922 si mise alla testa della marcia su Roma. A quell’uomo efferato e senza scrupoli, che aveva già ordinato di manganellare, purgare all’olio di ricino, umiliare e - nel caso – anche picchiare a morte quanti nei “comuni rossi” della zona osassero resistere alla ...
C’è un momento in cui una democrazia smette di discutere il dissenso e comincia a temerlo.
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C’è un momento in cui una democrazia smette di discutere il dissenso e comincia a temerlo.

C’è un momento in cui una democrazia smette di discutere il dissenso e comincia a temerlo. Accade quando la protesta viene raccontata prima di tutto come un problema di ordine pubblico. Quando le piazze diventano questioni di sicurezza, gli attivisti “nemici”, il conflitto un’irregolarità da espellere dal corpo sano e compatto della Nazione. Negli ultimi mesi questa china è diventata sempre più evidente. Dai decreti sicurezza alle restrizioni sulle manifestazioni fino alle operazioni anti-maranza, il confine tra tutela dell'ordine pubblico e compressione delle libertà appare sempre più labile. C’è un momento, dunque, in cui è bene chiedersi se la democrazia rischi di compromettere le proprie funzioni vitali. Perché il dissenso non è un guasto del...
“Guerra! Guerra! Guerra!”. Il sistema mediatico è fuori di senno – Di Francesco Piccioni
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“Guerra! Guerra! Guerra!”. Il sistema mediatico è fuori di senno – Di Francesco Piccioni

La foia guerrafondaia dei media occidentali supera ormai per cialtroneria ed estremismo qualsiasi idiozia possa uscire dalla tastiera di Trump. La dimostrazione solare è arrivata ieri da un presunto scoop del Financial Times – giornale attendibile “fino ad un certo punto” sui temi economici, ma inevitabilmente esposto come tutti alla stupidaggine quando copre temi geostrategici – che è stato ripreso, modificato, manipolato fino alla falsificazione da tutti i media italioti. Sia stampati che in video. Andiamo con ordine perché è bene cogliere appieno la portata dell’operazione e quindi dello “spirito” che ormai domina in certe redazioni. Il Financial Times, dicevamo, decide di pubblicare un articolo che raccoglie – a suo dire – alcune “indiscrezioni” proveni...
Le infinite bugie della repubblica – Di Pino Corrias
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Le infinite bugie della repubblica – Di Pino Corrias

Silvio costruì un’Italia immaginaria, per interesse privato e sciagura pubblica, spostando con la televisione il confine tra fatto e racconto. Giorgia, con social e smartphone, rende portabili le menzogne. Al tempo remoto di Andreotti, il politico mentiva e sperava, protetto dal buio dell’inchiostro, di non essere scoperto. In quello istantaneo di Giorgia Meloni, la menzogna lampeggia in video, strilla sui social e punta a essere condivisa: “Ceuta è in Europa e la Spagna confina con l’Italia, per questo sospendiamo Schengen”. “A Marcinelle, Landini ha dato le spalle a La Russa e ha offeso la nazione”. “Le accise sui carburanti sono colpa della sinistra”. “Delmastro non ha nulla da nascondere”. “Abbiamo abbassato le tasse”. “Mai così tanti soldi alla Sanità”. “Se i magistrat...
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