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ARCI Nazionale- Una proposta di legge: Un’altra difesa è possibile!
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ARCI Nazionale- Una proposta di legge: Un’altra difesa è possibile!

In un mondo sempre più segnato da guerre e riarmo, c’è chi sceglie di costruire un’alternativa. Parte la campagna per una difesa civile, non armata e nonviolenta. Una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento che rafforzi strumenti già esistenti come il Servizio civile, i Corpi civili di pace e la Protezione civile, e promuova politiche di prevenzione dei conflitti, mediazione e cooperazione.Per portarla in Parlamento servono 50.000 firme. Puoi firmare online (con SPID o CIE) o partecipare alle iniziative sul territorio. Costruire la pace è una scelta.
UCRAINA: IL 2 MAGGIO 2014 RICORDIAMO LA STRAGE DI ODESSA.
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UCRAINA: IL 2 MAGGIO 2014 RICORDIAMO LA STRAGE DI ODESSA.

Il 2 Maggio 2014 si compiva in #Europa una delle stragi più cruente ed efferate degli ultimi vent'anni. Ad #Odessa (Ucraina) decine di sostenitori delle proteste contro il golpe atlantico ("Euromaidan") venivano barbaramente uccisi nella "Casa dei Sindacati". Uomini e donne, militanti sindacali arsi vivi, soffocati, terminati con un colpo alla nuca. Il Partito Comunista è stato dichiarato illegale e la lingua russa bandita. Un gruppo di manifestanti filo-russi nella grande piazza di Kulikovo fu costretto a riparare nel palazzo dei sindacati dietro la stazione ferroviaria centrale per evitare la furia di gruppi neo-nazisti. Gli aggressori circondarono il palazzo e appiccarono un incendio. Ai soccorritori e ai pompieri fu impedito di passare e 48 persone morirono nel rogo. «Tuttav...
E la chiamano democrazia… Comunicato di Elena Basile e Angelo D’Orsi
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E la chiamano democrazia… Comunicato di Elena Basile e Angelo D’Orsi

In Europa, la situazione sta degenerando. Il Liberalismo appare superato nell’indifferenza dell’opinione pubblica e dei socialisti europei. L’onorevole Pina Picierno, forte della sua carica di vicepresidente del Parlamento UE, non perde occasione per lanciare strali diffamatori verso i “putiniani” d’Italia, sorretta, all’interno, dal senatore Carlo Calenda, e da qualche radicale e “+europeista”. Tra i bersagli favoriti ci sono un’ambasciatrice e un professore universitario, e tanti giornalisti che criticano nei loro scritti la politica della NATO, come Vauro Senesi giornalista, umorista e vignettista ben conosciuto. Ogni iniziativa culturale viene regolarmente attaccata, specialmente quelle del prof. D’Orsi, non di rado con tentativi di aggressione. È successo recentemente a Milano, a...
I VERI EUROPEISTI IMPAURITI DA UNA NATO TOTALITARIA – Di Elena Basile
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I VERI EUROPEISTI IMPAURITI DA UNA NATO TOTALITARIA – Di Elena Basile

Osservo con piacere che di fronte alle dichiarazioni irrazionali, contraddittorie, a volte patologicamente menzognere del presidente Trump, la maggioranza dell’opinione pubblica guidata dai giornali cosiddetti progressisti e da personaggi popolari come Paolo Mieli e Michele Serra, riconosce la mediocrità e l’autoritarismo della politica occidentale. Eppure Trump sta solo portando alle estreme conseguenze, non si sa se consapevolmente o meno, la tendenza insita nelle politiche della Nato a partire dagli anni 90. L’irrazionalità e la sottocultura non sono monopolio di Trump né delle destre trumpiane europee.Il manicheismo e la presunzione suprematista hanno dominato il pensiero occidentale, con i paragoni ricorrenti del nemico a Hitler (Milosevic, i Talebani, l’islam, Saddam, Gheddafi, ...
Meloni e gli altri “sdegnati”: finora tutti zitti sul genocidio a Gaza – Di Tomaso Montanari
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Meloni e gli altri “sdegnati”: finora tutti zitti sul genocidio a Gaza – Di Tomaso Montanari

Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa Il governo di Israele che impedisce di celebrare la messa della domenica della Passione del Signore al Santo sepolcro, e ferma per strada il patriarca latino di Gerusalemme e il custode di Terrasanta, compie l’ennesimo atto di arbitraria violenza. Ma si rimane senza fiato a leggere le parole di Giorgia Meloni, che si scaglia come mai aveva fatto finora contro il governo di Netanyahu, accusandolo di “un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”. E mentre Tajani convoca l’ambasciatore di Israele alla Farnesina, ed esprime lo “sdegno” (poi cambiato in “protesta”…) del governo italiano, l’altro vicepremier Salvini giudica “inaccettabile e offensivo” l’operato del governo di Tel Aviv. Ora, chi prova a seg...
Un vaccino per i bambini del Sud globale: Fabrizio Chiodo (CNR) e la lezione di Cuba contro l’imperialismo sanitario – Di Francesco Fustaneo
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Un vaccino per i bambini del Sud globale: Fabrizio Chiodo (CNR) e la lezione di Cuba contro l’imperialismo sanitario – Di Francesco Fustaneo

Mentre nel mondo muoiono ancora centinaia di migliaia di bambini ogni anno per infezioni prevenibili, un’isola nel Mar dei Caraibi, Cuba, ha scelto di rispondere a questa emergenza con un atto di sovranità sanitaria: sviluppare un proprio vaccino contro lo Streptococcus pneumoniae, aggirando le barriere del mercato e le sanzioni internazionali. A illustrare le implicazioni di questa scelta, in un articolo pubblicato su R&P, è Fabrizio Chiodo, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) , che analizza il caso del vaccino cubano QuimiVio come paradigma delle disuguaglianze globali e della resistenza all’imperialismo sanitario. Un killer prevenibile e una geografia iniqua Nel suo contributo, Chiodo parte da un dato drammatico e paradossale: Streptococcus pneumoniae...
Francesca Albanese ancora senza via d’uscita dalle sanzioni Usa
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Francesca Albanese ancora senza via d’uscita dalle sanzioni Usa

Francesca Albanese ancora senza via d’uscita dalle sanzioni Usa: “Sono sola, neanche Banca Etica mi ha aperto il conto”. Replica del direttore generale: “Rischiavamo una multa da 1 miliardo e chiusura, per effetto delle sanzioni USA”. Durante un webinar organizzato dai "dipendenti di Banca d'Italia per la Palestina" si è aperto un dibattito sui limiti di quello che la finanza etica istituzionale può fare nei casi estremi come quello della relatrice Onu, messa sulla lsita nera dall'amministrazione Trump per le sue denuncieÈ stato il teatro di un dibattito acceso e inatteso, il webinar sulla finanza etica nel contesto di guerra e dopo Gaza. L’evento era organizzato dal gruppo dei “dipendenti di Banca d’Italia per la Palestina”, nato sull’ondata delle mobilitazioni dell’anno scor...
Troppi diritti calpestati e l’Europa intrappolata – di Elena Basile
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Troppi diritti calpestati e l’Europa intrappolata – di Elena Basile

Il ministro Tajani aveva affermato: “Il diritto internazionale esiste fino a un certo punto”. Con un certo sgomento, lunedì scorso abbiamo assistito alla popolare trasmissione Otto e mezzo, nella quale brillanti analisti e diplomatici ripetevano in modo un tantino più sofisticato lo stesso concetto, ostentando contenti il loro cinico realismo e contraddicendosi subito dopo, con esternazioni in base alle quali l’attacco all’Iran sarebbe una conseguenza del 7 ottobre e troverebbe la sua giustificazione nel finanziamento iraniano al terrorismo. Di fatto, il terrorismo è stato soprattutto sunnita e gestito dalla Cia: Hamas non è stato finanziato solo dall’Iran, ma dallo stesso Netanyahu, per sua pubblica ammissione in versione anti Autorità Palestinese. E si potrebbe continuare all’i...
8 marzo 1917 – Quando le donne russe fecero la storia e diedero l’impulso alla nascita di una giornata universale di lotta
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8 marzo 1917 – Quando le donne russe fecero la storia e diedero l’impulso alla nascita di una giornata universale di lotta

Tra falsi storici e oblio della memoria pochi, in questo 8 marzo, ricordano come e perché questa data fu scelta per celebrare la "giornata delle donne".Dall'8 all'11 marzo 1917 ( dal 23 febbraio al 26 febbraio secondo il calendario giuliano), la Russia fu attraversata da una serie di tumulti e manifestazioni che avrebbero finito per abbattere il secolare dominio dei Romanov.Ebbene l'8 marzo le prime a scendere in piazza per le strade di Pietrogrado (San Pietroburgo) furono le donne. Donne stanche, affamate, sole. I mariti in guerra, il duro inverno, la scarsità dei generi alimentari di base fecero affluire per le strade migliaia di russe che nel corso della giornata si unirono agli operai in sciopero e a tutti coloro che chiedevano pane per lo stomaco e carbone per le stufe. Uomini e ...
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