Cuba ridotta allo stremo e la complicità dell’Europa – Di Martina Steinwurzel**
Il 6 aprile 1960 Lester D. Mallory, alto funzionario del Dipartimento di Stato americano, scrive un memorandum destinato a diventare uno dei documenti più eloquenti della politica degli Stati Uniti nei confronti di Cuba. La Rivoluzione ha trionfato da poco più di un anno e Mallory constata un problema: la maggioranza dei cubani sostiene Fidel Castro e non esiste un’opposizione politica efficace capace di rovesciarlo. Bisogna dunque agire sulle condizioni materiali della popolazione, indebolire la vita economica del Paese, negare denaro e forniture, ridurre salari reali e monetari fino a provocare, sono le sue parole, «fame, disperazione e rovesciamento del Governo». Sessantasei anni dopo, è difficile leggere quelle righe senza riconoscere una continuità impressionante con quanto sta a...









