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Israele vuole la guerra. Ursula non sa dire di no – Di Elena Basile
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Israele vuole la guerra. Ursula non sa dire di no – Di Elena Basile

Nell’analisi della politica internazionale si distinguono elementi di carattere strutturale e fattori contingenti. Nelle guerre dell’Occidente contro Russia e Iran giocano un ruolo decisivo dinamiche geopolitiche ed economiche di lungo periodo: l’esigenza del capitale finanziario, intrappolato nel debito, di confrontarsi con le potenze in surplus economico, appropriandosi delle materie prime e delle terre rare essenziali allo sviluppo tecnologico. In questo quadro, colpire i principali alleati di Pechino e ricorrere a una guerra permanente risponde a un obiettivo strategico statunitense: indebolire il rivale sistemico, la Cina. Gli elementi contingenti che permettono a questa strategia di lungo periodo di essere portata avanti sono rappresentati dalla corruzione delle classi dirige...
L’esempio di Cuba socialista e la resilienza del Venezuela bolivariano – di Andrea Montagni
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L’esempio di Cuba socialista e la resilienza del Venezuela bolivariano – di Andrea Montagni

“Crediamo nel dialogo e nello straordinario potere della pace” Cuba è data per spacciata: questione di giorni, poi Rubio ne diverrà “governatore”, così dice Trump. Al blocco imposto per oltre 60 anni, si è aggiunto il blocco energetico, col quale gli Stati Uniti vogliono strangolare del tutto l’economia cubana, distruggendone condizioni di lavoro, vita e salute, mettendo alla fame la gente. Le sanzioni più recenti sono state imposte prima che le forze Usa hanno attaccato il Venezuela. Trump ha detto: “Cuba è al collasso. Porteremo avanti questa iniziativa e potremmo far tappa a Cuba una volta conclusa la guerra contro l’Iran”.Miguel Díaz-Canel, presidente cubano gli ha risposto: “Cuba non è uno stato fallito. Cuba è uno stato assediato. Cuba affronta un’aggressione multidimensional...
CINA: Vietato licenziare i lavoratori e/o ridurre lo stipendio attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
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CINA: Vietato licenziare i lavoratori e/o ridurre lo stipendio attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale.

Il Tribunale Popolare di Hangzhou, aprile 2026, ha emesso una sentenza che dispone che le aziende non possono licenziare i dipendenti sostituendoli arbitrariamente con l’intelligenza artificiale allo scopo, anche, di ridurre i costi (stipendi). Il lavoratore, cognome Zhou, assunto nel 2022 come dipendente di una "società tecnologica di Hangzhou" con la qualifica di supervisore del controllo qualità, che guadagnava circa 25.000 yuan al mese (circa 3600 dollari/mese), è stato licenziato dopo che le sue mansioni (filtro di contenuti e verifica delle risposte dei modelli linguistici) sono state automatizzate tramite IA. Prima del licenziamento, l'azienda aveva tentato di ricollocare Zhou in un'altra posizione con un taglio dello stipendio del 40%. A questa scelta arbitraria è seguito il r...
Oltre 6 milioni di cubani sostengono la Rivoluzione in una mobilitazione storica contro l’escalation delle minacce statunitensi – Di Angelo Gonzalez
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Oltre 6 milioni di cubani sostengono la Rivoluzione in una mobilitazione storica contro l’escalation delle minacce statunitensi – Di Angelo Gonzalez

In una tappa storica che segna il trionfo della Rivoluzione, oltre 6,2 milioni di cubani hanno firmato a sostegno della "Dichiarazione del Governo Rivoluzionario", un documento che respinge con forza la crescente aggressione e le minacce militari da parte del governo degli Stati Uniti. Questa cifra, in continua crescita, rappresenta quasi il 70% degli elettori registrati nel Paese e costituisce il più grande atto di approvazione popolare della continuità del processo rivoluzionario degli ultimi decenni. Ecco come è stata organizzata la raccolta delle firme. Il processo, denominato "La mia firma per la Patria", è stato attivato il 19 aprile 2026 dal Presidente Miguel Díaz-Canel e si è esteso a tutto l'arcipelago attraverso una struttura di base che ha coinvolto i Comitati per la ...
Petrolio pesante, sovranità limitata: come Cuba sfida il blocco con il proprio greggio
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Petrolio pesante, sovranità limitata: come Cuba sfida il blocco con il proprio greggio

Cuba produce petrolio. La quantità non è sufficiente a soddisfare l'intera domanda, ma oggi circa il 40% dell'elettricità del paese è generata con greggio nazionale. Il problema non è solo la quantità, ma anche la qualità: i greggi cubani sono per lo più pesanti ed extra-pesanti, con elevata densità e viscosità e un alto contenuto di zolfo. Le raffinerie non sono progettate per lavorarli in modo ottimale. Tuttavia, il Centro di Ricerca Petrolifera (Ceinpet) sta lavorando a soluzioni tecnologiche – conversione termica, additivi nazionali – per ottimizzare questa risorsa e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Nel contesto del blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, ogni goccia di greggio nazionale è un atto di sovranità. La storia energetica di Cuba non può essere compresa ...
FLAI-CGIL NAZIONALE: PARTIAMO PER CUBA!
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FLAI-CGIL NAZIONALE: PARTIAMO PER CUBA!

Partiamo per Cuba! Il secondo Convoglio europeo partirà nei prossimi giorni la FLAI invierà anche 11 compagne e compagni a sostegno delle iniziative che si svolgeranno in occasione della consegna dei beni e del Primero de Mayo. Una intera Brigata del Lavoro della FLAI che porterà solidarietà concreta in un Paese schiacciato da un embargo di oltre 60 anni. Cuba vive y resiste
Cuba non è indifesa – Di José Ernesto Nováez Guerrero
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Cuba non è indifesa – Di José Ernesto Nováez Guerrero

Se gli strateghi di Trump credono che una vittoria a Cuba sarebbe la soluzione al fallimento in Iran, forse dovrebbero ripensarci. Essere un Paese che difende la pace e il dialogo non significa, in nessuna circostanza, essere indifesi.   Il 14 aprile, l'agenzia di stampa indipendente statunitense  Zeteo  ha lanciato l'allarme pubblicando una  nuova fuga di notizie proveniente da tre fonti anonime,  secondo le quali la  Casa Bianca avrebbe inviato una nuova direttiva al Pentagono e ad altre agenzie governative, ordinando di intensificare i preparativi per possibili operazioni militari contro Cuba.  Sebbene non sia la prima volta che informazioni di questo tipo trapelano ai media statunitensi dal 3 gennaio,  l...
Il Fronte Progressista si riunisce a Barcellona domani: perché questo vertice conta?
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Il Fronte Progressista si riunisce a Barcellona domani: perché questo vertice conta?

Sabato 18 aprile, Barcellona ospiterà un vertice internazionale che potrebbe segnare una svolta nel panorama politico globale. Il premier spagnolo Pedro Sánchez e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva hanno convocato una dozzina di leader progressisti da quattro continenti per rispondere collettivamente a quella che molti analisti definiscono "l'onda della destra mondiale". È un tentativo esplicito di costruire un'alternativa politica coordinata all'egemonia delle destre che, dall'America del Nord all'Europa, sta ridisegnando gli equilibri del pianeta. La lista dei partecipanti confermati è impressionante per ampiezza geografica. Sono attesi i presidenti di Brasile, Colombia, Messico, Sudafrica, Uruguay, Albania e Lituania, oltre ai leader di Barbados e Capo Verde, all...
Meloni e gli altri “sdegnati”: finora tutti zitti sul genocidio a Gaza – Di Tomaso Montanari
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Meloni e gli altri “sdegnati”: finora tutti zitti sul genocidio a Gaza – Di Tomaso Montanari

Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa Il governo di Israele che impedisce di celebrare la messa della domenica della Passione del Signore al Santo sepolcro, e ferma per strada il patriarca latino di Gerusalemme e il custode di Terrasanta, compie l’ennesimo atto di arbitraria violenza. Ma si rimane senza fiato a leggere le parole di Giorgia Meloni, che si scaglia come mai aveva fatto finora contro il governo di Netanyahu, accusandolo di “un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”. E mentre Tajani convoca l’ambasciatore di Israele alla Farnesina, ed esprime lo “sdegno” (poi cambiato in “protesta”…) del governo italiano, l’altro vicepremier Salvini giudica “inaccettabile e offensivo” l’operato del governo di Tel Aviv. Ora, chi prova a seg...
Da lunedì 30 marzo si comincia la donazione…
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Da lunedì 30 marzo si comincia la donazione…

Abbiamo aperto oggi in Habana il container della solidarietà grazie al Dott. Aleman dell'associazione Quisicuaba, che ha reso possibile l'invio del container carico di medicinali e materiale ospedaliero da destinare al Ministero della Salute de L'Avana e grazie a tutte e tutti che hanno contribuito all invio. Da lunedì si comincia la donazione. Ringraziamo tutte le associazioni che hanno contribuito: Arci Cubainsieme di Desenzano Mantova Arci Cubainsieme di Torino Cgil di Torino Anpi Torino Spi Cgil Torino Arci Virgilio di Mantova Africa Libera di Carpi Associazione Culturale Para un Principe Enano Associazione Diaspora di Palermo. La solidarietà non può essere fermata! Massimo Fedrigo
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