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Iran, diritti umani e menzogne democratiche – di Alessandro Di Battista
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Iran, diritti umani e menzogne democratiche – di Alessandro Di Battista

Molti italiani sembrano affetti da un’amnesia direttamente proporzionale alla propaganda che subiscono. Più vengono colpiti da raffiche di menzogne e più – paradossalmente – dimenticano le menzogne passate. I giornali di sistema in questi giorni vogliono farci credere che davvero l’Occidente (in particolare gli Stati Uniti) sia interessato ai diritti degli iraniani. “È una lotta per la libertà”, ha detto Trump. Ribellarsi contro un governo che comprime diritti in Iran è “lotta per la libertà”, farlo contro un governo che da decenni pratica pulizia etnica è terrorismo. Nel 2026 è tornata di moda la battaglia contro le dittature. Chiaramente i dittatori cattivi sono quelli che vogliono gestire le risorse del sottosuolo per conto proprio, sono quelli che...
Dov’è Gaza? Sparita dai tg…
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Dov’è Gaza? Sparita dai tg…

Palestina I carri armati israeliani hanno ripreso a sparare anche a nord e a ovest della città di Rafah e a est di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale. Il rapporto giornaliero di ieri parla ancora di un numero di vittime a due cifre: 14 uccisi e 17 feriti. Il totale delle vittime dell’aggressione israeliana è stato di 71.409 uccisi e 171.304 feriti. I dispersi sono valutati in circa 10 mila persone, uccise e sepolte sotto le macerie. Di nuovo le condizioni climatiche e il blocco degli aiuti umanitari rendono la vita della popolazione civile un inferno. Tende che volano lasciando migliaia di famiglie senza riparo sotto una pioggia scrosciante. Bambini con i vestiti bagnati e senza coperte in mezzo a laghi di acqua che circondano ciò che resta delle loro piccole cose...
Confronto tra Grandi Potenze dietro l’aggressione al Venezuela dello stato canaglia nordamericano – di Alberto Bradanini**
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Confronto tra Grandi Potenze dietro l’aggressione al Venezuela dello stato canaglia nordamericano – di Alberto Bradanini**

Il diritto internazionale – consuetudinario, pattizio, le Convenzioni di Vienna, la Carta delle Nazioni Unite e le tante convenzioni in vigore, vale a dire l’impalcatura che ha sinora presieduto (pur con i suoi limiti) la complessità della vita tra stati - è stato ridotto a carta straccia dalla cosiddetta democrazia nordamericana, che si rivela ancora una volta un vero e proprio stato canaglia (rogue state, nella lingua dell’impero). Sorprende non poco che - nonostante le evidenze, luminose come il sole a mezzogiorno – tale plutocrazia bellicista sia tuttora idolatrata in tanti paesi al mondo (invero soprattutto temuta), a partire dai governi e popoli europei, il cui spirito critico è stato soppresso da un processo di colonizzazione mentale che dura da decenni. Il mo...
Quando gli Stati Uniti “mettono Maduro sotto processo”, anche il mondo mette gli Stati Uniti sotto esame
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Quando gli Stati Uniti “mettono Maduro sotto processo”, anche il mondo mette gli Stati Uniti sotto esame

Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale del quotidiano cinese Global Times. **** Lunedì, quasi contemporaneamente, si sono svolti nello stesso giorno a New York, negli Stati Uniti, un incontro internazionale molto atteso e un cosiddetto “processo” altrettanto importante. All’interno della sede delle Nazioni Unite a Manhattan, il Consiglio di Sicurezza ha convocato una riunione di emergenza per discutere le crescenti tensioni innescate dalle azioni militari statunitensi contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, diversi membri del Consiglio di Sicurezza e rappresentanti di molti paesi hanno sottolineato l’imperativo di aderire alla Carta delle Nazioni Unite e di opporsi all’uso della forza per risolvere le controversie...
Imperialismi: Russia, Cina e Usa sono tre casi diversi tra loro – di Francesco Sylos Labini
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Imperialismi: Russia, Cina e Usa sono tre casi diversi tra loro – di Francesco Sylos Labini

Una narrazione diffusa tende ad accomunare Trump, Putin e Xi Jinping come leader animati da un comune impulso imperialista. Di conseguenza, i conflitti che li coinvolgono vengono considerati analoghi così che i tre leader alla fine sarebbero ugualmente “imperialisti”. Si tratta di una semplificazione fuorviante che invece di fare chiarezza rende più confusa la comprensione delle cause reali dei conflitti. La guerra in Ucraina riguarda l’architettura di sicurezza della Russia e, di riflesso, dell’Europa. Non si tratta di un’operazione imperialista, ma di una risposta a una guerra civile in Donbass iniziata nel 2014 e all’espansione della Nato verso Est. La richiesta centrale di Mosca era la neutralità dell’Ucraina. L’intervento russo è stato giustificato con il principio della Respo...
Parlano di Chavez e non sanno neppure chi fosse e  cosa abbia fatto – di Giancarlo Selmi
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Parlano di Chavez e non sanno neppure chi fosse e cosa abbia fatto – di Giancarlo Selmi

È curioso che chi ha sostenuto e ancora sostiene i massacratori di 70.000 persone, parli di democrazia e di dittature. È curioso che parlino di fame e di povertà Meloni e la sua "colta" compagnia, i quali tolgono ai poveri per dare ai ricchi. Ma quando la faccia somiglia fortemente al fondoschiena e si è abituati a raccontare menzogne senza vergogna, non ci sono problemi. Per chi volesse informarsi, vi racconto Chavez. I venezuelani per lungo tempo sono stati beneficiati dalle politiche sociali chaviste. Non è un segreto, anche se non viene detto dal mainstreem. E non si dice che il primo golpe contro Chavez, quello del 11 aprile del 2002, organizzato e finanziato dagli USA all'indomani della nazionalizzazione del petrolio venezuelano, capeggiato da Carmona, durò solo 47 ore perché...
Venezuela, l’ultimo atto del Diritto – di Fabrizio Casari
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Venezuela, l’ultimo atto del Diritto – di Fabrizio Casari

Il blitz criminale sul Venezuela ad opera degli Stati Uniti pone una autentica lapide su quel che rimaneva del Diritto Internazionale. Il Venezuela non è colpevole di nulla se non di difendere la sua sovranità e il bombardamento dei suoi siti militari in assenza di minacce o pericoli che da quel Paese provenissero e, ancor più, il rapimento e l’esfiltrazione del suo Capo di Stato, di un Paese contro il quale non è stato dichiarato lo stato di guerra, sposta l’iniziativa politica e militare sul terreno del crimine totale. Quel che è chiaro è che ogni pur timida parvenza ancora esistente del Diritto Internazionale, già azzoppato a Gaza e confermato dall’inerzia della comunità internazionale, è stato definitivamente sepolto a Caracas. Quel sistema di regole nate a Yalta, alla fine ...
VENEZUELA – Delcy Rodríguez: “C’è un solo presidente, e il suo nome è Nicolás Maduro”. La rivoluzione dunque resiste. Di Gianmarco Pisa
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VENEZUELA – Delcy Rodríguez: “C’è un solo presidente, e il suo nome è Nicolás Maduro”. La rivoluzione dunque resiste. Di Gianmarco Pisa

Delcy Rodríguez La rivoluzione bolivariana è sotto attacco e, dopo la brutale e criminale aggressione subita ieri, 3 gennaio 2026, organizza la resistenza e rilancia la mobilitazione. La ricostruzione sintetica della criminale aggressione statunitense, che non solo ha lanciato un bombardamento ad ampia scala contro strutture e infrastrutture civili e militari nel Paese, in primo luogo nella capitale, Caracas, ma anche nei territori di Miranda, Aragua, La Guaira, ma ha addirittura portato a un crimine inaudito, il sequestro manu militari di un capo di stato costituzionale, legittimamente eletto, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, insieme con la consorte, Cilia Flores, è stata illustrata dalla vicepresidente esecutiva Delcy Rodríguez. La vicepreside...
L’aggressione militare al Venezuela mostra la debolezza, non la forza degli Stati Uniti
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L’aggressione militare al Venezuela mostra la debolezza, non la forza degli Stati Uniti

In un discorso particolarmente lucido, l’economista statunitense Richard Wolff sostiene che quanto appena accaduto non rappresenta l’inizio di una nuova era di dominio statunitense nel continente, ma piuttosto il suo certificato di morte. Quando un impero ricorre all’invasione diretta contro un Paese che non lo minaccia militarmente, quando cattura i presidenti di nazioni sovrane come fossero criminali comuni e viola i principi fondamentali del diritto internazionale senza nemmeno preoccuparsi di costruire una giustificazione credibile, quell’impero sta confessando di aver esaurito tutti i propri strumenti civilizzati di controllo. Trump non ha attaccato il Venezuela partendo da una posizione di forza: ha invaso per paura. La violenza diretta emerge quando i meccanismi più ...
Usa-Venezuela: attacco colonialista, ma al buio – di Pino Arlacchi
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Usa-Venezuela: attacco colonialista, ma al buio – di Pino Arlacchi

È difficile, in situazioni come questa, ragionare con la testa e non con altre parti del corpo, come fanno Trump e il codazzo politico-mediatico che approva il suo tentato cambio di regime in Venezuela. Dico “tentato” perché fino ad adesso non ci sono gli elementi essenziali di un colpo di Stato, eccetto il sequestro e il rapimento del presidente di uno Stato sovrano. Avvenuto a quanto sembra grazie a qualche classico tradimento di guardie del corpo, e non come espressione di una rete di congiura e di malcontento interni. Un cambio di regime è la sostituzione di un governo con un altro grazie a un piano, che consiste molto spesso nella combinazione di un attacco esterno e una cospirazione intestina, politico e soprattutto militare. Si rovescia un assetto di governo e ci si presenta...
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