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Un NO alle armi a Israele e la solidarietà internazionale
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Un NO alle armi a Israele e la solidarietà internazionale

La Francia ha annullato la partecipazione delle aziende israeliane alla fiera della difesa Eurosatory, la fiera internazionale della produzione bellica chiamata eufemisticamente “difesa e sicurezza territoriale”, che sarà inaugurata a Parigi il 17 giugno. “Per decisione delle autorità governative, non ci sarà nessuno stand dell’industria di armamenti israeliana”, ha detto l’organizzatore dell’evento. Settantaquattro aziende israeliane avrebbero esposto lì i loro prodotti di morte. Il ministero della difesa francese ha motivato il divieto con la mancata risposta di Tel Aviv al blocco dell’operazione di terra contro Rafah. Solidarietà Internazionale “Non possiamo permettere che i soldi dei nostri contribuenti vengano usati per uccidere persone”. Con una decisione storic...
IL BLOQUEO ECONOMICO CONTRO CUBA: UN’INGIUSTIZIA DA ABBATTERE – di Maddalena Celano
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IL BLOQUEO ECONOMICO CONTRO CUBA: UN’INGIUSTIZIA DA ABBATTERE – di Maddalena Celano

Negli ultimi anni, la questione dell'embargo economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba ha sollevato un acceso dibattito internazionale. Questo "bloqueo" è una misura coercitiva ingiusta che ha paralizzato l'economia cubana e inflitto sofferenze indicibili al suo popolo per oltre sei decenni. Nonostante Cuba sia stata recentemente esclusa dalla lista dei paesi che non cooperano pienamente nella lotta al terrorismo, gli Stati Uniti continuano a mantenerla nella lista degli stati sponsor del terrorismo, una decisione che si rivela chiaramente priva di fondamento e motivata da interessi politici. Un Atto di Pura Oppressione Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha giustamente denunciato questa lista come una manipolazione politica. Gli Stati Uniti sfruttano queste desig...
Il pensiero olistico di Tiziano Terzani contro la guerra. Intervista a Gloria Germani
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Il pensiero olistico di Tiziano Terzani contro la guerra. Intervista a Gloria Germani

Gloria Germani è ecofilosofa impegnata da sempre nel dialogo tra Occidente e Oriente, allieva del filosofo Serge Latouche, dell’ecologista svedese Helena Norberg Hodge e del giornalista Tiziano Terzani. Attiva nei movimenti ecopacifisti e deep ecology fa parte della Rete per l’Ecologia Profonda, di Navdanya International e dell’Associazione per la Decrescita. È praticante dell’Advaita Vedanta (Via della Non-dualità), la più conosciuta fra tutte le scuole Vedānta dell’induismo. Le sue opere sono dedicate alla critica della visione moderna fondata sulla colonizzazione dell’immaginario che sta alla base del cosiddetto “sviluppo” della società industriale di massa, della “crescita economica” e del riduzionismo della “scienza occidentale”. Ha viaggiato molto in Asia, lavora da trent’ann...
Per José Martí : Patria, fiori e una bandiera
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Per José Martí : Patria, fiori e una bandiera

Foto: opera di Servando Cabera "Il chicco di mais" L'impronta di José Martí non si sbiadisce con il passare del tempo; rimane vivo in una città che non dimentica mai un uomo che visse e morì per amore di Cuba. "In un chicco di mais sta tutta la gloria del mondo", diceva José Martí, con la saggezza che solo i grandi uomini hanno. Lo sapevo bene. La carne è fugace. Nessun ego può ingrassare la coda finita degli anni. Il corpo muore, migliaia di insetti hanno il compito di ridurlo in nulla. La polvere ritorna polvere. Ma ci sono uomini che arrivano predestinati a questo mondo, segnati dalla profondità di spirito, dotati di un'anima così pura da poter diventare il sole morale di una nazione. E Martí, che era una montagna tra le montagne, oggi è arte tra le arti, ed è ovunque nella...
L’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhoff, è lieta di trasmettere…
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L’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhoff, è lieta di trasmettere…

L’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhoff, è lieta di trasmettere l’invito in occasione dell’omaggio all’Eroe Nazionale José Martí nel 129° Anniversario della Caduta in combattimento, lunedì20 maggio alle ore 17:30,presso la nostra Ambasciata. Apprezzeremmo molto la presenza e saremmo grati di ricevere una conferma al presente indirizzo. Molto cordialmente, Segreteria Ufficio Ambasciatrice di Cuba Secretaría Oficina Embajadora de Cuba Via Licinia 7 - 00153 Roma
PER IL LAVORO CI METTO LA FIRMA! Al banchetto per firmare il cambiamento.
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PER IL LAVORO CI METTO LA FIRMA! Al banchetto per firmare il cambiamento.

RACCOLTA FIRME REFERENDUMIl lavoro in Italia è troppo precario e i salari sono troppo bassi. Tre persone al giorno muoiono lavorando. Per realizzare il massimo profitto possibile appalti, subappalti, finte cooperative, esternalizzazioni di attività sono diventati normali modelli organizzativi di ogni azienda privata e pubblica.Il frutto di vent’anni di leggi sbagliate è un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare. È il momento di ribellarci e di cambiare. Il lavoro deve essere tutelato perché è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà.Per questo ti chied...
ANPI GRUGLIASCO: OGGI RICORDIAMO IL GIOVANE MILITANTE COMUNISTA VADIM PAPURA, 17 ANNI, ASSASSINATO BRUTALMENTE DAI NEONAZISTI A ODESSA IL 2 MAGGIO 2014 NELL’AMBITO DELLA STRAGE DELLA CASA DEI SINDACATI – ALMENO 48 PERSONE UCCISE, TORTURATE E BRUCIATE VIVE
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ANPI GRUGLIASCO: OGGI RICORDIAMO IL GIOVANE MILITANTE COMUNISTA VADIM PAPURA, 17 ANNI, ASSASSINATO BRUTALMENTE DAI NEONAZISTI A ODESSA IL 2 MAGGIO 2014 NELL’AMBITO DELLA STRAGE DELLA CASA DEI SINDACATI – ALMENO 48 PERSONE UCCISE, TORTURATE E BRUCIATE VIVE

Il diciassettenne Vadim era tra coloro che non sarebbero usciti vivi dal rogo della Casa dei Sindacati, assediata e incendiata dai neonazisti il 2 maggio 2014.Studente e attivista del Komsomol e del Partito Comunista d'Ucraina, quel giorno si trovava nel Campo di Kulikovo. Quando arrivò la notizia che i neonazisti si muovevano in quella direzione, non volle scappare e assieme agli altri compagni si rifugiò nella Casa dei Sindacati per difendere se stesso e le altre persone da una vera e propria caccia all'uomo, contro gli antifascisti in quanto tali. Secondo le parole della mamma Fatima, Vadim partecipava ad ogni possibile manifestazione e assemblea per le sue idee: "Mio figlio è morto in quella terribile notte. Non aveva ancora 18 anni. Era lì per il suo ideale e i suoi principi. E o...
PRIMO MAGGIO: CUBA E’ UNA LUCE PER UN MONDO POSSIBILE E DIVERSO.
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PRIMO MAGGIO: CUBA E’ UNA LUCE PER UN MONDO POSSIBILE E DIVERSO.

L'americana María Alejandra Rincón ha ragioni sufficienti per accompagnare i cubani nella prossima marcia operaia del 1°maggio. È nata a Cúcuta, Colombia, ma vive a Charlottesville, Virginia, USA. Svolge funzioni di assistente sociale, e la sua più grande passione è stata quella di dedicarsi a cause di solidarietà in difesa della popolazione dell'Isola. L’anno scorso, insieme ad altri due colleghi (tra cui Gail Walker, direttrice esecutiva della Fondazione interreligiosa per l’organizzazione comunitaria (ifco-Pastori per la pace), hanno fatto visita ai deputati e ai senatori del loro Paese, per offrire informazioni sui danni del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba. «Siamo andati nell'ufficio del senatore Bob Menéndez, perché sappiamo che si occupa di relaz...
Yanis Varoufakis: “Il mio discorso a Berlino sulla Palestina che la polizia tedesca è entrata sul posto per vietare – e la cui pubblicazione qui ha portato alla mia espulsione dalla Germania!”
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Yanis Varoufakis: “Il mio discorso a Berlino sulla Palestina che la polizia tedesca è entrata sul posto per vietare – e la cui pubblicazione qui ha portato alla mia espulsione dalla Germania!”

Amici, Congratulazioni e grazie di cuore per essere qui, nonostante le minacce, nonostante la polizia corazzata fuori da questa sede, nonostante la panoplia della stampa tedesca, nonostante lo Stato tedesco, nonostante il sistema politico tedesco che vi demonizza per essere qui. “Perché un Congresso palestinese, signor Varoufakis?”, mi ha chiesto recentemente un giornalista tedesco? Perché, come disse una volta Hanan Ashrawi: “Non possiamo fare affidamento sul fatto che coloro che sono messi a tacere ci parlino della loro sofferenza”. Oggi, la ragione di Ashrawi è diventata tristemente più forte: perché non possiamo contare sul fatto che coloro che vengono messi a tacere, anch'essi massacrati e affamati, ci parlino dei massacri e della fame. Ma c’è anche un’altra ragio...
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