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Fidel

La storia farà pagare il conto a Usa e Israele – Di Massimo Fini
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La storia farà pagare il conto a Usa e Israele – Di Massimo Fini

Scrivevamo sul Fatto del 25.02.26 che i veri terroristi non sono quelli che vengono ufficialmente definiti tali, ma gli americani, che danno la patente di terrorismo a tutti coloro che considerano nemici, insieme agli israeliani che gli Usa proteggono, anche se non si capisce bene se non sia piuttosto vero il contrario e a Washington non comandi lo psicolabile pedofilo Donald Trump, ma piuttosto Netanyahu attraverso la potenza finanziaria della comunità ebraica internazionale che è più forte di Stati Uniti, Russia e Cina messi insieme, che detta di fatto le regole e che strangola tutti noi comuni mortali. Avevamo avvertito da tempo che il pericolo veniva dai venti di guerra che soffiavano intorno all’Iran, ma come al solito non siamo stati ascoltati. La nostra previsione è s...
SOLIDARIETÀ A COMALA: per gli spazi che ci spettano, per la Torino che vogliamo.
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SOLIDARIETÀ A COMALA: per gli spazi che ci spettano, per la Torino che vogliamo.

Ad esattamente due mesi dallo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino arriva anche la chiusura dell'associazione culturale Comala, luogo di aggregazione e condivisione fondamentale nel tessuto sociale cittadino. La notizia è di mercoledì mattina a primo impatto può stupire, sicuramente lascia dell'amaro in bocca, ma a ben guardare rientra in un disegno preciso della città che sembra aver ormai deciso di non lasciare più alcuno spazio a chi, anche in forme molto diverse, sceglie di non farsi divorare dall'imperativo del profitto e dell'impresa a tutti i costi, ma tenta di aprire luoghi di condivisione, cultura e creatività fruibili da tutte e tutti. La chiusura arriva a fronte del nuovo bando di assegnazione, che doveva rappresentare una formalità e ha visto soltanto due pa...
Oltre Askatasuna: un confronto che deve proseguire – di Livio Pepino
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Oltre Askatasuna: un confronto che deve proseguire – di Livio Pepino

1. Dello sgombero di Askatasuna e delle vicende che ne sono seguite abbiamo, in queste pagine, ampiamente parlato. In particolare ci siamo occupati, da ultimo, del corteo torinese del 31 gennaio di cui molto – forse troppo – si è detto, soprattutto deprecando gli scontri in esso intervenuti con toni per lo più sopra le righe. Eppure, nonostante le apparenze (indotte dalle amplificazioni politiche e mediatiche e dalla ripetizione ossessiva di due o tre immagini e filmati, sempre gli stessi), la manifestazione – come altre nelle ultime settimane – non è stata, in punto scontri tra polizia e manifestanti,molto diversa da quelle dei decenni scorsiche, anzi, sono state spesso assai più violente, come ben sa chiunque abbia vis...
Referendum Giustizia, Massimo Villone: “Sarà un test politico: il No è un voto contrario anche all’autonomia differenziata e al premierato”
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Referendum Giustizia, Massimo Villone: “Sarà un test politico: il No è un voto contrario anche all’autonomia differenziata e al premierato”

“Se vince il No si indeboliscono anche autonomia differenziata e premierato che appartengono allo stesso disegno del governo Meloni: la concentrazione del potere e la destrutturazione del tessuto costituzionale”. Ne è convinto il costituzionalista Massimo Villone, che attribuisce al voto del 22 e 23 marzo una valenza che va ben al di là della riforma Nordio. Se il No prevarrà ritiene possibile uno showdown anticipato del governo Meloni? Non vedo un impatto necessariamente negativo sulla durata dell’esecutivo, anche perché un voto molto anticipato significherebbe perdere la pensione. E voglio vedere. Per questo al massimo si voterà quando la legislatura avrà scavalcato i 4 anni sei mesi e un giorno, il minimo per il vitalizio. La vittoria del No invece senz’altro impatt...
Non dimentichiamo la rivoluzione bolivariana – di Luciana Castellina
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Non dimentichiamo la rivoluzione bolivariana – di Luciana Castellina

Quello che mi preoccupa di quanto sta accadendo in questi giorni non è solo la sorte del Venezuela, mi allarma la sorte della nostra democrazia. Se finiremo per subire il diktat di Trump, lodandolo come ha cominciato a fare Meloni, oppure silenziosamente incassando il rapimento di Maduro in quanto fatto compiuto come quasi tutti gli altri capi di governo europei, sarà meglio smettere di credere che noi stessi viviamo in paesi democratici. Non c’entra tanto il giudizio su cosa ha fatto Trump, che per fortuna ha lasciato molti almeno interdetti, ma il criterio generalmente accettato con cui si definisce cosa e chi sia democratico e cosa e chi no. Se si accoglie l’idea che Trump forse è stato eccessivo e però Maduro è realmente un pericolo da cacciare dalla scena per poter affidare le...
Sottolineature riguardo alla manifestazione di Sabato 31 gennaio a Torino e la bizzarra disposizione delle forze dell’ordine…
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Sottolineature riguardo alla manifestazione di Sabato 31 gennaio a Torino e la bizzarra disposizione delle forze dell’ordine…

IN VERDE IL PERCORSO AUTORIZZATO: Corso San Maurizio Corso Regio Parco; IN ROSSO IL POSIZIONAMENTO DELLA POLIZIA IN ASSETTO ANTISOMMOSSA: Corso Regina in A e C (in prossimità dello stabile sgombrato Askatasuna); IN VIOLA LO SPEZZONE CHE SI E' STACCATO DAL CORTEO VERSO ASKATASUNA, OVVERO NEL PERCORSO NON AUTORIZZATO E' del tutto evidente e logico che la imponente postazione A della polizia avrebbe dovuto trovarsi nella posizione B, da dove avrebbe agevolmente impedito a chiunque di staccarsi dal corteo e dirigersi verso Askatasuna, percorrendo il percorso di colore viola non autorizzato. Si aggiunga a ciò l'inutile sgombero da auto, cassonetti e materiali vari dal pacifico corso S. Maurizio, mentre il tratto viola risultava liberamente accessibile ma non libero da auto, cas...
Stato di Polizia? No, grazie – di Antonio Minaldi
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Stato di Polizia? No, grazie – di Antonio Minaldi

Sono veramente stupito del fatto che le recenti affermazioni del ministro Tajani non abbiano avuto l’attenzione che avrebbero meritato. Il capo di Forza Italia ha avanzato l’idea che a seguito del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati (che evidentemente considera già vinto) si possa ipotizzare la possibilità di sottrarre alla magistratura il controllo della azione di polizia giudiziaria. Si tratta di un fatto gravissimo e di enorme portata che porterebbe alla modifica o addirittura alla abrogazione dell’Art. 109 della nostra Costituzione che in modo perentorio recita: “L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”.  L’intento dei padri costituenti era chiaro: sottrare alla politica, soprattutto al governo, la possibilità di u...
“Giorno della memoria”
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“Giorno della memoria”

Il "giorno della memoria". Prima che NON lo dicano, ricordiamo anticipatamente che nei lager nazifascisti, oltre agli ebrei, furono sterminati anche 9,5 milioni tra Slavi, Sovietici e detenuti politici antifascisti per lo più, Comunisti. Poi arrivò l'Armata Rossa che liberò i campi di sterminio.
La chiamano sicurezza ma è lo “stato di polizia” – di Sergio Cararo
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La chiamano sicurezza ma è lo “stato di polizia” – di Sergio Cararo

Il nuovo pacchetto sicurezza, non è stato ancora discusso nel Consiglio dei ministri di due giorni fa ma è stato rinviato al prossimo. A  Palazzo Chigi sono stati comunque presentati i ben 65 articoli delle nuove misure coercitive di cui 25 contenute in un decreto e 40 in un disegno di legge. Presentato dalla stampa e all’opinione pubblica come un provvedimento di emergenza relativo alla criminalità minorile e al divieto sull’uso e la vendita di coltelli – un plateale fumo negli occhi – in realtà questo ennesimo pacchetto sicurezza mira ad un “bersaglio grosso” assai diverso: le manifestazioni. Il governo punta piuttosto esplicitamente a restringere pesantemente l’agibilità politica nelle piazze affidando alla polizia a...
Socialismo o barbarie – di Giorgio Cremaschi
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Socialismo o barbarie – di Giorgio Cremaschi

Il capitalismo predone e colonialista di Donald Trump è solo il punto di arrivo del fallimento sociale e morale del capitalismo e della democrazia liberali. Il nuovo rapporto dell’organizzazione internazionale Oxfam ci presenta un livello di diseguaglianza e sproporzione nella distribuzione di ciò che definiamo ricchezza, che non ha precedenti nella storia dell’umanità, nemmeno con l’epoca dei Faraoni. Poche migliaia di super ricchi hanno accumulato 18600 miliardi di dollari, quasi raddoppiando il proprio patrimonio negli ultimi cinque anni. Nello stesso tempo la povertà globale non si è ridotta di nulla, metà della popolazione globale, cioè 4 miliardi di persone, vive in condizioni di povertà e tra questi quasi 2 miliardi non hanno neppure un’alimentazione sufficiente. Lo st...
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