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Fidel

33 domande contro la guerra – Di Mario Chiauzzi
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33 domande contro la guerra – Di Mario Chiauzzi

SEZIONE 1: LE ORIGINI E LA NATURA DEL CONFLITTO 1.Le guerre sono nate per liberare i popoli o per saccheggiarli, sottometterli e umiliarli? 2.Perché il verbo distruggere ha più proseliti del verbo costruire? 3.Da quando la ragione è diventata debole e la forza è diventata argomento? Quando il discorso finisce, cominciano le lance. Oggi il discorso finisce dopo 280 caratteri. 4.Perché per il beneficio di pochi devono soffrire in molti? Il dolore è democratico, il potere no. Otto uomini in una stanza decidono, otto milioni di madri piangono fuori. 5.Dopo millenni di civiltà, perché la guerra continua a sembrarci ancora una soluzione? La violenza non è inevitabile, è solo la scelta più comoda che l’uomo ha imparato a ripetere. E se il seme del conflitto esiste in ognuno di...
Il miele del potere. Fidel Castro e la crisi della sinistra europea – Di Federica Cresci
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Il miele del potere. Fidel Castro e la crisi della sinistra europea – Di Federica Cresci

Negli ultimi mesi, osservando il dibattito che attraversa Cuba, mi sono tornate spesso alla mente due riflessioni di Fidel Castro che considero tra le più profonde della sua esperienza politica. La prima risale al novembre 2005, quando, parlando all’Università dell’Avana, pronunciò una frase destinata a fare il giro del mondo: «Questa Rivoluzione può distruggere sé stessa». Molti rimasero sorpresi. Da decenni Cuba resisteva al bloqueo economico, alle aggressioni, alle campagne mediatiche e ai tentativi di isolamento internazionale. Eppure Fidel non indicava come pericolo principale l’imperialismo statunitense. Non perché ne sottovalutasse la minaccia, ma perché poneva una questione ancora più profonda.Una rivoluzione può sopravvivere alle aggressioni esterne. Ciò che può distrugger...
G8 di Genova 2001– Il sangue della ragione
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G8 di Genova 2001– Il sangue della ragione

Riavvolgi il nastro e riascolta, dalla prima alla dodicesima puntata, il podcast di Stefano Milani che racconta quei giorni torridi di luglio che cambiarono la storia del nostro Paese. Ci sono storie che non finiscono quando si spengono le telecamere. Continuano a vivere nelle domande che lasciano irrisolte. Il G8 di Genova è una di queste. A venticinque anni di distanza, Collettiva propone un viaggio dentro quei giorni con “G8 di Genova - Il sangue della ragione”, il podcast originale scritto e narrato da Stefano Milani, con il montaggio e il sound design di Ivana Marrone. Dodici episodi per andare oltre le immagini che tutti ricordano e ricostruire, passo dopo passo, come si arrivò a una delle pagine più dolorose della storia democratica italiana. La seri...
Premiazione Mondiali di Calcio: nessun commentatore di Rai Uno l’ha presentata.
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Premiazione Mondiali di Calcio: nessun commentatore di Rai Uno l’ha presentata.

Claudia Sheinbaum Pardo, la presidente del Messico La donna (sola) sul palco a premiare la squadra campionessa del mondo, la Spagna, è Claudia Sheinbaum Pardo, la presidente del Messico. Ve lo dico io perché nessun commentatore di #Rai1 l'ha presentata. D'altronde è una donna, che indossa gli hupil, le tuniche delle indigene messicane, sostiene politiche per le donne e ha reso la sanità universale, che risponde a Trump dicendo che "l'America appartiene al popolo di ciascun paese" e che, al suo arrivo a New York per la finale, ha avuto un'accoglienza caldissima. Poteva forse avere la possibilità di essere nominata di fronte al Presidente uomo, bianco, guerrafondaio e fischiato da tutto lo stadio? Lo faremo noi. Fonte FB - Laura Rimi
L’inganno del maggioritario, la forza del proporzionale – Francesco Pallante**
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L’inganno del maggioritario, la forza del proporzionale – Francesco Pallante**

Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi. Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie ...
La famiglia cubana: resistenze quotidiane
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La famiglia cubana: resistenze quotidiane

Quando manca la corrente, quando il pane scarseggia, è la famiglia cubana a sostenere la nazione. Storie di solidarietà, amore e resilienza quotidiana che mantengono Cuba in vita. Quando l'impero stringe il blocco, quando mancano le elettricità, quando il pane scarseggia, chi sostiene Cuba? La famiglia. La famiglia cubana è la prima linea di resistenza. La nonna che condivide l'ultimo chicco di riso, il padre che si alza presto per cercare un camion, la madre che inventa un pasto con quasi niente, i bambini che studiano a lume di candela. Quella famiglia non compare nelle foto dell'ambasciata. Non viene menzionata nei discorsi imperiali. Eppure sono loro che mantengono Cuba quella che è. Perché la Rivoluzione non è solo un'idea; è la vita quotidiana di milioni di cubani ch...
Cuba non è il nostro Cristo: l’internazionalismo che abbiamo smesso di costruire – Di Federica Cresci**
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Cuba non è il nostro Cristo: l’internazionalismo che abbiamo smesso di costruire – Di Federica Cresci**

Le recenti misure economiche adottate da Cuba hanno riaperto un dibattito che attraversa da tempo il movimento internazionalista e una parte del mondo comunista occidentale. Mentre l’imperialismo coglie ogni difficoltà dell’isola per rilanciare la consueta narrazione sul presunto fallimento del socialismo, anche all’interno dei nostri ambienti iniziano ad affacciarsi letture che evocano una nuova perestrojka o interpretano le trasformazioni in corso come un segnale di resa del progetto socialista cubano. È una discussione che merita di essere affrontata, ma forse la domanda che dovremmo porci non è quella che molti stanno formulando. Il problema non è se Cuba stia tradendo il socialismo, ma il modo in cui stiamo leggendo ciò che sta accadendo. Il rischio che stiamo correndo è molto pi...
La donna che non doveva chiedere mai chieda scusa – di Tomaso Montanari
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La donna che non doveva chiedere mai chieda scusa – di Tomaso Montanari

“La difesa della patria è sacro dovere del cittadino”. Di fronte alla plateale umiliazione inferta da Donald Trump alla loro Giorgia Meloni, i patrioti che governano il Paese hanno calpestato anche l’unico articolo della Costituzione in cui forse si riconoscono (ovviamente fraintendendolo). Perché hanno fatto l’esatto contrario, usando prontamente la patria come scudo per proteggere Meloni: e proprio nel momento in cui è stato clamorosamente evidente che, lungi dal fare l’Italia grande di nuovo, Meloni ci ha trascinati in una condizione che oscilla tra l’irrilevante e il ridicolo. È stata la stessa presidente del Consiglio a dare il la, concludendo il suo patetico videomessaggio con maschie parole che ricalcano lo slogan ultrasessista di un noto dopobarba: “Io e l’Italia non implor...
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