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Fidel

C’è un momento in cui una democrazia smette di discutere il dissenso e comincia a temerlo.
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C’è un momento in cui una democrazia smette di discutere il dissenso e comincia a temerlo.

C’è un momento in cui una democrazia smette di discutere il dissenso e comincia a temerlo. Accade quando la protesta viene raccontata prima di tutto come un problema di ordine pubblico. Quando le piazze diventano questioni di sicurezza, gli attivisti “nemici”, il conflitto un’irregolarità da espellere dal corpo sano e compatto della Nazione. Negli ultimi mesi questa china è diventata sempre più evidente. Dai decreti sicurezza alle restrizioni sulle manifestazioni fino alle operazioni anti-maranza, il confine tra tutela dell'ordine pubblico e compressione delle libertà appare sempre più labile. C’è un momento, dunque, in cui è bene chiedersi se la democrazia rischi di compromettere le proprie funzioni vitali. Perché il dissenso non è un guasto del...
“Guerra! Guerra! Guerra!”. Il sistema mediatico è fuori di senno – Di Francesco Piccioni
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“Guerra! Guerra! Guerra!”. Il sistema mediatico è fuori di senno – Di Francesco Piccioni

La foia guerrafondaia dei media occidentali supera ormai per cialtroneria ed estremismo qualsiasi idiozia possa uscire dalla tastiera di Trump. La dimostrazione solare è arrivata ieri da un presunto scoop del Financial Times – giornale attendibile “fino ad un certo punto” sui temi economici, ma inevitabilmente esposto come tutti alla stupidaggine quando copre temi geostrategici – che è stato ripreso, modificato, manipolato fino alla falsificazione da tutti i media italioti. Sia stampati che in video. Andiamo con ordine perché è bene cogliere appieno la portata dell’operazione e quindi dello “spirito” che ormai domina in certe redazioni. Il Financial Times, dicevamo, decide di pubblicare un articolo che raccoglie – a suo dire – alcune “indiscrezioni” proveni...
Le infinite bugie della repubblica – Di Pino Corrias
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Le infinite bugie della repubblica – Di Pino Corrias

Silvio costruì un’Italia immaginaria, per interesse privato e sciagura pubblica, spostando con la televisione il confine tra fatto e racconto. Giorgia, con social e smartphone, rende portabili le menzogne. Al tempo remoto di Andreotti, il politico mentiva e sperava, protetto dal buio dell’inchiostro, di non essere scoperto. In quello istantaneo di Giorgia Meloni, la menzogna lampeggia in video, strilla sui social e punta a essere condivisa: “Ceuta è in Europa e la Spagna confina con l’Italia, per questo sospendiamo Schengen”. “A Marcinelle, Landini ha dato le spalle a La Russa e ha offeso la nazione”. “Le accise sui carburanti sono colpa della sinistra”. “Delmastro non ha nulla da nascondere”. “Abbiamo abbassato le tasse”. “Mai così tanti soldi alla Sanità”. “Se i magistrat...
33 domande contro la guerra – Di Mario Chiauzzi
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33 domande contro la guerra – Di Mario Chiauzzi

SEZIONE 1: LE ORIGINI E LA NATURA DEL CONFLITTO 1.Le guerre sono nate per liberare i popoli o per saccheggiarli, sottometterli e umiliarli? 2.Perché il verbo distruggere ha più proseliti del verbo costruire? 3.Da quando la ragione è diventata debole e la forza è diventata argomento? Quando il discorso finisce, cominciano le lance. Oggi il discorso finisce dopo 280 caratteri. 4.Perché per il beneficio di pochi devono soffrire in molti? Il dolore è democratico, il potere no. Otto uomini in una stanza decidono, otto milioni di madri piangono fuori. 5.Dopo millenni di civiltà, perché la guerra continua a sembrarci ancora una soluzione? La violenza non è inevitabile, è solo la scelta più comoda che l’uomo ha imparato a ripetere. E se il seme del conflitto esiste in ognuno di...
Il miele del potere. Fidel Castro e la crisi della sinistra europea – Di Federica Cresci
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Il miele del potere. Fidel Castro e la crisi della sinistra europea – Di Federica Cresci

Negli ultimi mesi, osservando il dibattito che attraversa Cuba, mi sono tornate spesso alla mente due riflessioni di Fidel Castro che considero tra le più profonde della sua esperienza politica. La prima risale al novembre 2005, quando, parlando all’Università dell’Avana, pronunciò una frase destinata a fare il giro del mondo: «Questa Rivoluzione può distruggere sé stessa». Molti rimasero sorpresi. Da decenni Cuba resisteva al bloqueo economico, alle aggressioni, alle campagne mediatiche e ai tentativi di isolamento internazionale. Eppure Fidel non indicava come pericolo principale l’imperialismo statunitense. Non perché ne sottovalutasse la minaccia, ma perché poneva una questione ancora più profonda.Una rivoluzione può sopravvivere alle aggressioni esterne. Ciò che può distrugger...
G8 di Genova 2001– Il sangue della ragione
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G8 di Genova 2001– Il sangue della ragione

Riavvolgi il nastro e riascolta, dalla prima alla dodicesima puntata, il podcast di Stefano Milani che racconta quei giorni torridi di luglio che cambiarono la storia del nostro Paese. Ci sono storie che non finiscono quando si spengono le telecamere. Continuano a vivere nelle domande che lasciano irrisolte. Il G8 di Genova è una di queste. A venticinque anni di distanza, Collettiva propone un viaggio dentro quei giorni con “G8 di Genova - Il sangue della ragione”, il podcast originale scritto e narrato da Stefano Milani, con il montaggio e il sound design di Ivana Marrone. Dodici episodi per andare oltre le immagini che tutti ricordano e ricostruire, passo dopo passo, come si arrivò a una delle pagine più dolorose della storia democratica italiana. La seri...
Premiazione Mondiali di Calcio: nessun commentatore di Rai Uno l’ha presentata.
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Premiazione Mondiali di Calcio: nessun commentatore di Rai Uno l’ha presentata.

Claudia Sheinbaum Pardo, la presidente del Messico La donna (sola) sul palco a premiare la squadra campionessa del mondo, la Spagna, è Claudia Sheinbaum Pardo, la presidente del Messico. Ve lo dico io perché nessun commentatore di #Rai1 l'ha presentata. D'altronde è una donna, che indossa gli hupil, le tuniche delle indigene messicane, sostiene politiche per le donne e ha reso la sanità universale, che risponde a Trump dicendo che "l'America appartiene al popolo di ciascun paese" e che, al suo arrivo a New York per la finale, ha avuto un'accoglienza caldissima. Poteva forse avere la possibilità di essere nominata di fronte al Presidente uomo, bianco, guerrafondaio e fischiato da tutto lo stadio? Lo faremo noi. Fonte FB - Laura Rimi
L’inganno del maggioritario, la forza del proporzionale – Francesco Pallante**
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L’inganno del maggioritario, la forza del proporzionale – Francesco Pallante**

Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi. Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie ...
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