ARCI NEWS: Un altro passo avanti nell’escalation militare. Rischiamo la guerra mondiale e nucleare. Basta! la sola vittoria è la pace.

Roma: manifestazione della pace 5 novembre 2022
Roma: manifestazione della pace 5 novembre 2022

Siamo nelle mani di folli. Il bollettino degli scienziati atomici segnala che il il Doomsday Clock, l’orologio che scandisce il tempo che l’umanità ha davanti a sé per evitare una catastrofe dovuta alle armi nucleari o ai cambiamenti climatici, è a soli 90 secondi dalla mezzanotte, ossia dalla catastrofe: siamo vicini all’Apocalisse.

Siamo nelle mani di folli. Dopo un anno di massacri e distruzioni, bombardamenti incessanti e devastazioni, assistiamo in questi giorni a scelte concrete dei paesi occidentali che determinano un ulteriore escalation militare nel conflitto in Ucraina.

Siamo nelle mani di folli. Invece di fermare la guerra, chiedendo la cessazione immediata delle ostilità attraverso tutti i mezzi possibili della diplomazia, si decide di inviare all’Ucraina più armi, più potenti e più offensive. L’obiettivo della vittoria completa sulla Russa non mette nel conto né le ulteriori sofferenze per la popolazione civile, né la reazione di Putin sulla cui moderazione non possiamo certo contare. 

Siamo davvero a rischio di una guerra mondiale, siamo davvero a rischio nucleare, dobbiamo averne coscienza: siamo in pericolo e invitiamo tuttз a mobilitarsi per poter riaprire la strada per fermare la guerra ora, per aprire un processo di pacificazione stabile e duraturo. 

Fra un mese sarà un anno di guerra. “Europe for peace” invita a promuovere mobilitazioni nelle città italiane ed europee a un anno dall’invasione dell’Ucraina per chiedere il cessate il fuoco, il dialogo e i negoziati di pace per costruire un’Europa sicura e pacifica per tutti. L’Arci aderisce, promuove e partecipa alla mobilitazione diffusa promossa da “Europe for peace”: nell’ambito di questa mobilitazione ci sarà anche a Roma una iniziativa internazionale sul ventennale del 15 febbraio 2003, la più grande manifestazione per la pace della storia umana. 

Il negoziato è l’unica via per riuscire a ristabilire la legalità internazionale, la sovranità e i diritti del popolo ucraino. Vogliamo un mondo di pace, senza armi nucleari, che pratica democrazia e diritti e che fondi le sue relazioni internazionali sulla sicurezza comune e condivisa, sul disarmo, sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti. 

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