Cuba accoglierà il terzo ciclo di conversazioni tra il Governo della Colombia e l’Esercito di Liberazione Nazionale.

Bandiera della Colombia

Il Governo di Cuba ha accettato la richiesta ufficiale del Governo della Repubblica della Colombia e dell’Esercito di Liberazione Nazionale, di celebrare a L’ Avana il Terzo Ciclo del Tavolo dei Dialoghi di Pace tra le due parti.

«Il nostro Governo si onora d’accettare la richiesta ufficiale del Governo della Repubblica della Colombia e dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), di celebrare a L’Avana il Terzo  Ciclo del Tavolo dei Dialoghi di Pace, e contribuire a realizzare la tanto desiderata pace per la fraterna nazione».
Il  Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, lo ha riferito in Twitter come riaffermazione della disposizione dell’Isola a continuare come garante e sede alternativa del Tavolo dei Dialoghi di Pace, accordato precedentemente, in una riunione con il ministro delle Relazioni  Estere e la Pace della Colombia, Álvaro Leyva Durán; l’alto commissario per la Pace della Colombia, Iván Danilo Rueda Rodríguez, e il Comandante Pablo Beltrán, per il ELN.
In  un comunicato, le delegazioni di pace del Governo colombiano e del ELN, hanno ringraziato profondamente il Governo cubano e il suo popolo per «la disposizione senza condizioni e l’appoggio fondamentale che, da quattro decenni, hanno offerto agli sforzi  per la costruzione della pace».
Hanno sottolineato che «l’impegno  permanente e neutrale con la riconciliazione dei colombiani  dimostra, contro qualsiasi segnalazione che pretenda di metterlo in dubbio, che Cuba è un faro di speranza e di pace per il resto del continente».
«Il suo popolo e il suo Governo hanno pagato un alto costo per questo impegno», dice il documento, e assicura anche che l’arcipelago «è stato ingiustamente inserito, dal governo USA, nella lista dei paesi patrocinatori del terrorismo per  aver rispettato quanto detto nel processo di pace in corso», per cui « la Colombia riconosce e apprezza il sacrificio del popolo cubano». 

Fonte: http://it.granma.cu/

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