
Per la 33ª volta, l’Assemblea Generale dell’ONU ha condannato in modo schiacciante il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba. Ma cosa significa davvero questo “bloqueo”? Significa sofferenza quotidiana per un popolo innocente.
Non è politica, è una crisi umanitaria silenziosa:
Niente Farmaci: Bambini con malattie rare, anziani e malati cronici si vedono negare l’accesso a medicinali salvavita e attrezzature mediche essenziali. Il blocco impedisce persino l’acquisto di materie prime per la produzione locale.
Fame e Povertà: L’embargo soffoca l’economia, rendendo difficile l’importazione di cibo e beni di prima necessità. Le famiglie cubane lottano per portare il pasto in tavola.
Danni Psicologici: L’incertezza, le privazioni e l’isolamento generano angoscia e frustrazione, specialmente tra i più giovani che non vedono prospettive.
Questo blocco è una violazione flagrante del diritto internazionale, un anacronismo crudele che punisce un’intera nazione.
È ora di mettere fine a questa ingiustizia.
Non possiamo restare in silenzio! Chiediamo a gran voce la fine immediata del blocco a Cuba.
Sosteniamo il popolo cubano. Sosteniamo la vita.