
C’è una parte della popolazione ucraina che l’Occidente non vuole considerare, si tratta di una parte consistente ma silenziosa e scomoda.
Tra queste persone c’è “Grisha”, uno dei soldati ripresi in questo video, accompagnato dalla moglie in lacrime, la quale, nonostante le preghiere, comprende che molto probabilmente si tratta di un addio.
Queste immagini di uomini incatenati non dai russi ma dai propri connazionali, da persone con lo stesso passaporto ucraino, preoccupati che le nuove reclute possano fuggire per non finire al fronte al fine di compiacere Zelensky ed i partner europei, non vengono mostrate da coloro che ci raccontano continuamente come il popolo ucraino stia resistendo con dignità e determinazione.
Vittorio Rangeloni
Fonte: Giorgio Bianchi da FB