
Come il promettente farmaco NeuralCim attira i cittadini statunitensi che, sfidando l’embargo, vanno a Cuba per i trattamenti anti Alzhaimer.
Nonostante le rigide restrizioni e le sanzioni economiche imposte illegalmente dagli USA, un numero crescente di cittadini statunitensi, spesso accompagnati da medici statunitensi, scelgono di recarsi sull’isola per sottoporre i propri familiari a questa terapia innovativa con il farmaco anti Alzhaimer noto come NeuralCIM (noto anche come NeuroEpo).
Il NeuralCIM (noto anche come NeuroEPO o Neuralzin) è un farmaco biotecnologico innovativo sviluppato in Cuba dal Centro di Immunologia Molecolare (CIM) di L’Avana, formulato specificamente per il trattamento delle malattie neurodegenerative, in particolare per l’Alzheimer da lieve a moderato e che si assume per gocce nasali.
Efficacia dichiarata: Gli studi clinici preliminari condotti a Cuba su pazienti con Alzheimer lieve o moderato indicano che il farmaco non solo rallenta o stabilizza il declino cognitivo, ma in più della metà dei casi avrebbe mostrato segni di inversione di alcuni sintomi della malattia, migliorando la memoria e la qualità della vita dei pazienti.

Questo farmaco, come molti altre conquiste scientifiche e sanitarie dell’Isola sono il frutto della politica del governo cubano che pianifica e dirige centralmente lo sviluppo biotecnologico del paese, promuovendo la ricerca su farmaci neuroprotettivi come il NeuralCIM, sviluppato dal Centro de Inmunología Molecular (CIM) per il trattamento dell’Alzheimer.
I viaggi medici verso Cuba avvengono in un contesto geopolitico complesso. Poiché il governo degli Stati Uniti impedisce la commercializzazione e l’uso del NeuralCIM sul proprio territorio a causa del blocco economico, i pazienti non hanno altra scelta se non quella di recarsi direttamente a L’Avana.
Medici statunitensi, come il dottor Bill Blanchet del Colorado, sostengono attivamente l’efficacia del trattamento e hanno iniziato ad accompagnare gruppi di pazienti a Cuba. Secondo le dichiarazioni di Blanchet, se il farmaco venisse approvato negli Stati Uniti, potrebbe evitare la disabilità di centinaia di migliaia di cittadini ogni anno, riducendo drasticamente i costi sanitari legati alla gestione della demenza.
Il fenomeno sta unendo trasversalmente famiglie di ogni orientamento politico (sia democratiche che repubblicane), sollevando un forte dibattito sull’opportunità di allentare l’embargo per motivi puramente umanitari e scientifici.
Come funziona il viaggio per motivi medici (come il NeuralCIM)
Quando un cittadino americano acquista un biglietto aereo per Cuba (o si affida ad agenzie specializzate), deve dichiarare formalmente che il suo viaggio rientra in una delle 12 categorie autorizzate dal governo statunitense. Nel caso dei pazienti che viaggiano per ricevere il NeuralCIM, il viaggio viene solitamente giustificato sotto due specifiche categorie: Attività Umanitarie (Humanitarian projects): Rivolta a chi porta aiuti o partecipa a programmi di assistenza medica. Sostegno al Popolo Cubano (Support for the Cuban People): La categoria più utilizzata in assoluto. Per rispettarla, i viaggiatori americani non possono spendere denaro in hotel o attività gestite dal governo (inseriti in una “lista nera” speciale del Dipartimento di Stato USA). Devono invece alloggiare in case private (casas particulares), mangiare in ristoranti privati (paladares) e utilizzare trasporti gestiti da privati.
Anche senza un permesso scritto preventivo, il viaggio comporta precise responsabilità legali: Conservazione dei registri: L’OFAC impone ai viaggiatori statunitensi l’obbligo tassativo di conservare tutte le ricevute, l’itinerario e le prove delle attività svolte per ben 5 anni dopo il ritorno negli Stati Uniti. Il governo può richiedere questi documenti in qualsiasi momento per verificare che il viaggio non sia stato una semplice vacanza al mare.
Visto d’ingresso e documenti: Oltre all’autocertificazione per il proprio governo, i passeggeri devono ottenere il visto elettronico per Cuba (e-Visa) fornito dalla compagnia aerea o da agenzie autorizzate, un’assicurazione sanitaria valida sull’isola e compilare il modulo doganale online D’Viajeros.
In sintesi, i pazienti aggirano l’ostacolo burocratico autocertificandosi secondo le regole esistenti, rendendo il viaggio formalmente legale per la legge statunitense, a patto di rispettare i rigidi vincoli di spesa sul suolo cubano.
Fonte: Viva Cuba Libre
