Cuba denuncia all’ONU la guerra economica extraterritoriale degli Stati Uniti

Canel Diaz all'ONU

Il bloqueo contro Cuba è una guerra economica extraterritoriale, crudele e silenziosa, che si accompagna ad un potente apparato politico di destabilizzazione, ha denunciato il presidente Miguel Díaz-Canel condannando l’assedio imposto dagli Stati Uniti.

Tra gli altri effetti, il presidente ha ricordato che questa politica persegue e cerca di tagliare le forniture di carburanti a L’Avana, vietando l’accesso alle tecnologie, comprese le attrezzature mediche, con più del 10% di componenti statunitensi.
Allo stesso tempo, attacca la cooperazione medica dell’isola in altre nazioni con minacce ai governi che richiedono tale contributo e rispondono ai bisogni di salute pubblica delle loro popolazioni.
“Coperti da questa accusa arbitraria e fraudolenta, estorcono denaro a centinaia di enti bancari e finanziari in tutte le parti del mondo e li costringono a scegliere tra continuare le loro relazioni con gli Stati Uniti o mantenere i loro legami con Cuba”.
Si tratta, ha detto, di un vero e proprio assedio accompagnato da un potente apparato politico di destabilizzazione, con fondi milionari approvati dal Congresso degli Stati Uniti, per capitalizzare le carenze causate dal bloqueo e minare l’ordine costituzionale e la tranquillità dei cittadini.
La maggiore delle Antille non è il primo paese a risentirne gli effetti, ma è quello che li ha sopportati più a lungo, nonostante la condanna globale che si esprime quasi all’unanimità ogni anno all’Assemblea Generale dell’ONU.

Fonte: https://italiano.prensa-latina.cu/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

EnglishItalianPortugueseSpanish