Vaccini: l’OMS chiede di sospendere le terze dosi fino a metà settembre e di donare quelle dosi ai paesi poveri

Bandiera OMS

L’ennesimo appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è quasi una supplica verso le nazioni ricche, alle quali chiede una sospensione temporanea delle vaccinazioni non necessarie e di donare quelle dosi ai paesi poveri. Un messaggio preciso, rivolto in particolare a chi, come Israele, Germania e Stati Uniti, pur in assenza di precise evidenze scientifiche, ha deciso di procedere con la terza dose, mentre nei paesi poveri è vaccinato circa l’ 1% della popolazione e i numerosi decessi tra medici e infermieri rendono ancora più fragili i già precari servizi sanitari nazionali.

L’amministrazione statunitense ha ufficialmente respinto l’appello dell’OMS e ha prenotato fino al 2023 ben 1,3 miliardi di dosi, che corrispondono a circa 5 dosi per ogni cittadino americano.

Il Canada ha prenotato 450 milioni di dosi pur avendo meno di 40 milioni di abitanti. L’Unione Europa, tra le dosi già acquistate e quelle che le arriveranno avrà a disposizione entro il 2023 3 miliardi di dosi, pari a circa 6,6 dosi a persona.

Secondo l’Agenzia per lo Sviluppo delle Nazioni Unite, se la percentuale di persone vaccinate nei paesi del sud del mondo fosse stata simile a quella dei paesi occidentali, l’economia di quelle nazioni avrebbe guadagnato 38 mld di dollari e anche i paesi ricchi ne avrebbero tratto vantaggio in modo significativo. Inoltre la mancanza di vaccinazioni nel sud del mondo favorisce lo sviluppo e la diffusione ovunque di varianti virali maggiormente aggressive. Non solo quindi oggi si sta consumando un’enorme ingiustizia verso le nazioni più povere, ma nei prossimi mesi a farne le spese saranno gli stessi cittadini delle nazioni più ricche.

Di Vittorio Agnoletto *

* Vittorio Agnoletto, medico, specializzato in medicina del lavoro,fondatore e presidente della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) fino al 2001; portavoce del GSF (Genoa Social Forum) nel luglio 2001; dal 2004 al 2009 parlamentare europeo; Membro del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale; collabora con Libera nel settore internazionale; insegna “Globalizzazione e politiche della salute / Globalization and Public Health” all’Università’ di Milano, facoltà di Scienze Politiche. Scrive su: salute, diritti umani, movimenti globali, Europa.

Fonte: https://www.pressenza.com/it/

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