Il 6 luglio del 1968, a Torino, entrava storicamente in vigore la riduzione dell’orario di lavoro settimanale che istituiva il sabato libero.

Fiat Mirafiori

Il 6 luglio del 1968, a Torino, entrava storicamente in vigore la riduzione dell’orario di lavoro settimanale che istituiva il sabato libero.

Conquistata dai metalmeccanici dopo duri scioperi noti come le “lotte delle tute blu”, questa rivoluzione sindacale cambiò la vita della classe operaia.

L’accordo fu firmato il 31 maggio 1968 tra i rappresentanti della FIAT e il sindacato la Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM), l’accordo portò l’orario settimanale a 40 ore su 5 giorni.

Questo garantì ai lavoratori il riposo completo nel fine settimana, che a partire da sabato 6 luglio divenne effettivo nelle fabbriche torinesi.

Questa conquista operaia si inserisce nello scacchiere del ’68 torinese. In quegli stessi mesi, la città era il cuore della protesta studentesca, esplosa con l’occupazione di Palazzo Campana (sede dell’Università).

Da lì a poco, le lotte per il sabato libero avrebbero spianato la strada all’alleanza tra operai e studenti, aprendo le porte alle grandi mobilitazioni dell’autunno caldo nel 1969.

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