
Parafrasando lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, l’utopia è l’orizzonte lontano di un mondo perfetto, in cui tutti vivono felici e tutto funziona a meraviglia. Ma l’orizzonte, come la perfezione, è irraggiungibile: più ci si avvicina, più si allontana. A ogni passo cambia forma, e con esso muta anche l’idea stessa di perfezione.
È un cammino interminabile: passo dopo passo si scoprono nuovi modi di immaginare la conclusione di una storia che, in realtà, non può avere una fine, perché coincide con la storia dell’umanità. Sorge allora una domanda decisiva: a cosa serve l’Utopia? Serve a non smettere di camminare. Serve a ricordarci che ciò che conta non è l’arrivo, ma il viaggio. Un viaggio verso la conoscenza che — interpretando il pensiero del fisico Carlo Rovelli — rimette continuamente in discussione la nostra visione del mondo per migliorarla. Significa riconoscere gli errori, superare i dogmi, imparare a guardare via via più lontano.
«Il terzo millennio ha sancito definitivamente l’avvento della quarta religione monoteista: il culto del dio Mercato. Nata alla fine del XVIII secolo, questa confessione ha avuto un’incubazione di circa due secoli prima di affermarsi come la più potente e diffusa tra le fedi». “Utopia” di Luca Busca inizia smascherando la manipolazione linguistica operata dalla neolingua del potere sui valori del dissenso. Ripristinare il senso originario delle parole diventa il filo conduttore dell’intera opera. Attraverso il recupero del significato autentico di concetti come uguaglianza, ideologia, libertà, giustizia e tanti altri ancora, il libro non offre certezze dogmatiche, ma strumenti critici. Non promette una “fine della storia”, ma invita a riprenderne il cammino.
In un’epoca di sfiducia politica, Utopia – Manifesto della Sinistra Eretica sfida il pensiero unico neoliberista, ironicamente definito “la quarta religione monoteistica”. L’opera smaschera la manipolazione semantica che ha svuotato i valori fondativi della sinistra – da “uguaglianza” a “libertà” – proponendo una riappropriazione radicale del loro significato autentico. Attraverso un parallelo provocatorio tra dogma cattolico e fondamentalismo di mercato, il libro decostruisce il “Mercatismo” come sistema teologico/politico. Questo primo volume, pilastro di un progetto quadripartito, non delinea un modello statico ma costruisce un faro ispiratore. Una luce che, accecando l’occhio del Grande Fratello, illumini un’utopia dinamica che orienti il cammino infinito verso una società più giusta. Un testo essenziale per chi cerca alternative al capitalismo assoluto e nuove prospettive per un umanesimo politico rigenerato.
Autore:Luca Busca
Editore:L.A.D. Edizioni
Anno edizione:2026
In commercio dal: 26 febbraio 2026
Pagine:414 p.
BrossuraEAN:9791281995062
L’AUTORE:
Luca Busca è giornalista pubblicista dal 1984. Ha collaborato con La Repubblica, l’A.G. Telegraph, Next Exit (arte), Viaggi di Repubblica, Bibenda rivista e guida, Sinistrainrete, La Fionda e l’AntiDiplomatico. Dal 1983 al 2002 ha operato come Local Promoter organizzando e fornendo servizi per oltre 800 spettacoli dei maggiori artisti musicali internazionali e italiani. Ha lavorato come direttore di produzione televisivo in Messico, Santo Domingo, Kenya, Sudafrica e India. È stato anche commerciante, AD di un’azienda fotovoltaica, sommelier e docente della FIS. Con LAD ha già pubblicato “La scienza negata”.