Nonostante il Bloqueo… a Cuba l’ottimismo non muore mai.

Tino Tellini

Non arriva una goccia di petrolio da mesi. Il Venezuela ha tradito e non manda più nulla. Per questo di notte a Cuba c’è un buio pesto e in genere non c’è luce, elettricità e connessione internet.

Quando torna la corrente si sente un boato di giubilo dalla case. Poi la gente scende nelle strade, gli uomini in canottiera giocano a domino. I ragazzi vanno nei mipime a bere birra. Molte famiglie cucinano con il legno, anche nella calle, come si faceva noi una volta.

Verso le 10 di notte le donne sono sedute nelle sedie a chiaccherare sui marciapiedi. A fare un po’ di pettegolezzi, di “brete”, come si dice qui. Qualche bambino troppo intraprendente viene sculacciato e portato a nanna. Quindi il capofamiglia non ne può più, si porta la sua lanterna in casa e lascia i presenti al buio.

È il segnale: tutti a letto. Domani è un altro giorno. Magari sarà migliore. Perché a Cuba l’ottimismo non muore mai. Nonostante tutto.

Tino Tellini (da FB)

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