
Aurora aveva solo 13 anni. È volata dall’ottavo piano di una palazzina in cui si appartava con il suo “fidanzato”. Dalle ricostruzioni che hanno portato agli ultimi avvenimenti, il fermo del ragazzo, comincia ad emergere un quadro allarmante e sconfortante. Pressioni, violenze fisiche e psicologiche, persecuzioni, pedinamenti. E la classica frase “Tu sei mia”. Quante Aurora sono nella stessa condizione? E cosa può fare un sindacato come la Cgil che è presente in tutti i luoghi di lavoro, anche in quelle scuole dove Aurora e il suo persecutore, di cui si sospetta il femminicidio, studiavano, facevano amicizie, si scambiavano sentimenti e, forse, troppe poche parole?Possiamo aprire gli occhi sulla realtà in cui lavoriamo, viviamo, studiamo, passiamo il nostro tempo libero. Perché la violenza è fisica e psicologia ma anche economica, culturale, sociale, organizzativa e normativa. Sì, non basta inasprire le pene. Qui c’è un lavoro di lunga lena da fare. E lo faremo, lo stiamo già facendo.
Elena Ferro – Segretaria Camera del Lavoro di Torino
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Venerdì 21 novembre alle 9:30 in Via Baltea.
Dare al lavoro un nuovo genere di potereAssemblea delle delegate e dei delegati, pensionate e pensionati, della Camera del Lavoro di Torino
Partecipare è prendere un impegno. È contribuire a fare un po’ di giustizia, per Aurora e tutte le altre